Francia, problemi per Macron: aperta inchiesta su ministro Ferrand

Francia, problemi per Macron: aperta inchiesta su ministro Ferrand

A rivelarlo il quotidiano locale, Le Telegramme.

La stessa procura, giorni fa, aveva rifiutato l'apertura di un'inchiesta sulle iniziative immobiliari controverse del ministro Ferrand, secondo quato riportato da Le Canard Enchainé. E oggi la procura di Brest, dopo qualche giorno di incertezza, ha deciso di avviare un'indagine preliminare per raccogliere informazioni su Ferrand. Ma stamane è arrrivata la svolta, anche dietro le pressioni di molti esponenti politici dell'opposizione e di associazioni anticorruzione. Negli ultimi giorni, oltre al caso degli investimenti immobiliari che coinvolgevano la sua compagna, Ferrand è stato tirato in ballo per diversi casi di presunti conflitti d'interesse. "Non mi dimetterò perché la mia coscienza è a posto" e "la giustizia non mi rimprovera nulla".

Ancora ieri il ministro e segretario generale del Movimento En Marche! aveva escluso di dimettersi: "Tutto ciò che ho fatto nella mia vita professionale è legale, pubblico, trasparente, approvato da un consiglio d'amministrazione che, del resto, ha espresso il suo sostegno".

Ferrand ha respinto ogni addebito.

La notizia dell'apertura dell'indagine arriva anche settimane dopo la conclusione di una campagna elettorale presidenziale in cui due dei principali oppositori di Macron sono stati colpiti da accuse di corruzione, e mentre il governo del nuovo presidente sta preparando una nuova normativa anti tangenti.

In missione nel dipartimento del Morbihan, in Bretagna, il capo dello Stato ha detto: "Non faccio commenti".