Francia, il ministro Ferrand sotto inchiesta. Macron lo difende

Francia, il ministro Ferrand sotto inchiesta. Macron lo difende

L'inchiesta arriva a 10 giorni dalle elezioni parlamentari nelle quali Macron, 39 anni, spera che il suo nuovo partito politico otterrà il controllo del Parlamento e consoliderà il suo potere dopo le elezioni presidenziali del 7 maggio.

Francia, il ministro della Coesione territoriale e segretario generale di En Marche!, Richard Ferrand, è finito al centro di un'inchiesta che lo vede indagato per conflitto di interessi. La stessa procura, giorni fa, aveva rifiutato l'apertura di un'inchiesta sulle iniziative immobiliari controverse del ministro Ferrand, stando a Le Canard Enchainé. E oggi la procura di Brest, dopo qualche giorno di incertezza, ha deciso di avviare un'indagine preliminare per raccogliere informazioni su Ferrand. La completa ristrutturazione del locali, costata 184mila euro è stata pagata in toto dalla società di assicurazioni, allora diretta da Ferrand, mentre il valore dell'immobiliare della compagna in sei anni "si è moltiplicato per tremila". Un'altra questione riguarda l'assunzione del figlio, per quattro mesi, come assistentente, pagato con fondi parlamentari. In ogni caso, ha chiarito il premier, qualsiasi membro del governo che dovesse risultare formalmente incriminato dovrà dimettersi. "Non mi dimetterò perché la mia coscienza è a posto" e "la giustizia non mi rimprovera nulla".

Intervistato ieri mattina alla radio France Inter Ferrand ha dichiarato: "Tutto ciò che ho fatto nel corso della mia vita professionale è legale, pubblico, trasparente".

In missione nel dipartimento del Morbihan, in Bretagna, il capo dello Stato ha detto: "Non faccio commenti".

La notizia diffusa da Le Telegramme ha trovato poi conferma in un comunicato del procuratore di Brest, Eric Mathais.