Fassone: "Se Donnarumma ci chiama, siamo pronti a riabbracciarlo"

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Sulle presunte minacce di morte che Donnarumma avrebbe ricevuto, Fassone è lapidario: "Siamo addolorati per questi estremi generati dal calcio e dalle reazioni causate dalla sua scelta, o del suo procuratore". Non penso che noi abbiamo perso il giocatore, ci sono stati due mesi in cui il Milan ha tentato in tutti i modi di convincere il giocatore e il suo agente di rimanere con noi, per percorrere insieme una strada che ci auspichiamo sia bella per il Milan. "L'altro giorno mi ha chiamato dopo la rottura, si è candidato per aiutare a far tornare il sereno, ma io in maniera brusca gli ho detto di no".

Fassone ha praticamente risposto a distanza a Raiola in due interviste, una alla Gazzetta dello Sport e una al Corriere della Sera.

PARADOSSO - Poi continua: "Gigio diventerà più forte di Buffon e sarà il primo portiere a vincere più Palloni d'oro. Ma poi, dici che vuoi fare di Donnarumma la tua bandiera e poi minacci di spedirlo in tribuna". Ecco le sue dichiarazioni: "Si è creata una situazione troppo ostile nei confronti di Gigi". Ma io parlo del Milan, poi Mirabelli è stato un esponente che ha condotto questo e quindi si prenderà le sue responsabilità. Più dei 5 milioni offerti dal Milan, uno sproposito per un diciottenne ed uno sforzo eccezionale per il club. La lista di Mirabelli è aperta e ampia, non siamo ancora arrivati alla fase dell'imbuto con 2-3 profili.

Preso atto del mancato rinnovo di contratto da parte di Mino Raiola e del suo assistito Gigio Donnarumma, per il Milan è tempo di guardarsi attorno, reperendo sul mercato il sostituito ideale per ricoprire il ruolo di portiere titolare nell'undici di Montella. Questa la sua intervista a Mediaset Premium. Penso che anche questa giustificazione sia molto particolare. E fin dalla prima settimana dal nostro insediamento abbiamo cominciato i nostri colloqui con il giocatore e con l'agente che lo rappresenta. Fermo restando che sarebbe un diritto ma non dimenticando la riconoscenza. Glielo abbiamo trasmesso ogni volta che ci abbiamo parlato. Rinnovo possibile con il Milan? Ma certo. La decisione è sua. Ma non possiamo rischiare niente, dobbiamo cercare un altro portiere, non posso tenere un giocatore in scadenza con, magari, la testa al Real Madrid. Raiola è stato molto netto, ma non escludo che le parti si riparlino e si rivedano. Scartata l'idea Leno del Bayer Leverkusen, nelle ultime ore si sono susseguite voci su Sirigu, tornato al Paris Saint-Germain, dopo l'ultima annata vissuta in Spagna, tra Siviglia e Osasuna, e sul quale aveva messo gli occhi il Torino di Sinisa Mihajlovic, al fine di sostituire Hart, approdato nuovamente al Manchester City per fine prestito. Prima simbolo della meglio gioventù calcistica, diventato poi l'immagine del calciatore che pensa solo ai soldi. Non potevamo accettare una passività nei suoi confronti. Tutto diverso è il discorso delle minacce che condanniamo. Ci sono stati degli striscioni che la società non ha fatto rimuovere.