False foto hot Condannato Fede

False foto hot Condannato Fede

La sesta sezione penale del Tribunale di Milano, presieduta dal giuidice Alberto Carboni, ha condannato il giornalista di origini siciliane a due anni e tre mesi di reclusione per tentata estorsione.

L'ex direttore del Tg4 Emilio Fede è stato condannato a 2 anni e tre mesi di reclusione per aver commissionato dei fotomontaggi "hot" con la finalità di ricattare i vertici Mediaset. Secondo l'ex numero uno del Tg di Rete 4 si tratta di una sentenza 'ridicola', tanto che Fede è pronto a combattere per ribaltare la situazione e, ai microfoni della zanzara, ha anche sottolineato di non avere alcuna intenzione di finire in prigione: "Fra pochi giorni faccio 86 anni - ha sottolineato in diretta su Radio 24 - Col caz*o che vado in galera". "Sentenza giusta, ma è un po' poco", è stato il telegrafico commento del personal trainer, presente in aula alla lettura della sentenza. Durante la requisitoria, il pm ha parlato di una serie di "pressioni e minacce" attraverso le quali Fede avrebbe costretto "Crippa, Confalonieri ma anche lo stesso Silvio Berlusconi" a fargli avere "un accordo più vantaggioso con una buonuscita di 820 mila euro e un contratto di collaborazione di 3 anni".

Una condanna "ingiusta", dice il difensore Alessandra Guarini, perché Emilio Fede "è assolutamente estraneo e lo dimostreremo in appello". Uno dei messaggi, come ha riferito il pm, recitava così: "Quella foto era pronta per essere consegnata e quindi ricattarti". Alle parti civili Confalonieri e Ferri è stato riconosciuto un risarcimento rispettivamente di 20mila e 2mila euro.

La linea difensiva tenuta dall'avvocato difensore Raffaella Mario mirava all'assoluzione per non aver commesso il fatto, poiché -secondo la legale- "non ci fu neanche l'ombra del ricatto, ma solo espressioni ingiuriose che manifestavano la sua rabbia nei confronti di Mauro Crippa".