FACEBOOK - Tutti scrivono "Harry Potter", perché è il nuovo trend?

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Era il 26 maggio 1997, quando negli scaffali delle librerie del Regno Unito veniva esposto il primo libro della saga di Harry Potter e La Pietra Filosofale, in Italia sarebbe uscito il 29 maggio 1998.

Lui è sicuramente il mago più famoso del mondo. Dopo tanti rifiuti, il libro venne finalmente notato dalla casa editrice indipendente Bloomsbury. La piattaforma Pottermore, creata dalla stessa scrittrice, ha invece messo alla prova i fan con un quiz di venti domande inerenti proprio al primo capitolo della saga.

Occorre precisare, però, che questo simpatico giochetto funziona in inglese, quindi, per la perfetta riuscita dell'easter egg non dovete scrivere i nomi delle Case di Hogwarts in italiano ma in inglese, ovvero: Gryffindor, Ravenclaw, Hufflepuff e Slytherin. Nelle pellicole, infatti, esistono diversi buchi di logica, che lo spettatore completamente digiuno della versione letteraria non può riuscire a colmare da solo.

Nella Camera dei Segreti, secondo volume della saga, Harry si trova a fare i conti con il ricordo di Voldemort, il mago che dodici anni prima aveva brutalmente ucciso i suoi genitori. Eccovene uno: oggi Harry Potter compie 20 anni.

La storia di Harry ha emozionato infatti grandi e piccoli nelle sue vicende a fianco di Hermione Granger e di Ron Wisley.

Da un'idea nata durante un viaggio in treno da Manchester a Londra, nel 1990, fino alla sua creazione in un piccolo caffé di Edimburgo, "Harry Potter e la pietra filosofale" ha dato vita a un fenomeno globale. Eppure quello ad Harry non è stato un addio definitivo: c'è sempre un buon motivo per tornare alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts insieme a lui e ai suoi compagni, rileggendo i libri, riguardando i film e facendoli conoscere alle nuove generazioni.

Con il passare del tempo l'universo di Harry Potter - oltre ai sette libri - si è arricchito di otto film, spettacoli teatrali al cui centro si sono mossi personaggi indimenticabili (Draco Malfoy, Hagrid, Albus Silente) e traiettorie narrative disparate, in costante bilico tra fantasy e horror, sopratutto negli ultimi volumi, destinati ormai ad un pubblico di affezionati diventato adulto (i cosidetti 'Potterheads').