F1: dopo 6 anni Kubica torna in pista

F1: dopo 6 anni Kubica torna in pista

Il pilota polacco era rimasto ricoverato oltre settanta giorni e si era dovuto sottoporre ad un delicato intervento chirurgico all'arto superiore, eseguiti dal professor Igor Rossello e dello staff della Chirurgia della Mano dell'ospedale San Paolo di Savona, oltre che altre operazioni del team medico del Santa Corona. Il polacco aveva lasciato la Formula 1 sei anni fa in seguito al terribile incidente nel Rally d'Andora che cambiò per sempre la vita del pilota, ma adesso è pronto a tornare nuovamente al volante. Può considerarsi una seconda vittoria aver completato 115 giri al volante di una Lotus E20 nel test privato organizzato da Renault a Valencia, martedì.

Per Kubica è il giusto premio per la costanza e la voglia mostrato in questi anni. Dal punto di vista emotivo è stato fantastico. Sto vivendo delle emozioni contrastanti, ma sono orgoglioso di ciò che ho realizzato oggi. Non è facile dopo sei anni, ma sapevo che potevo fare questo lavoro e posso essere soddisfatto. Sinceramente io ci credo e voglio che sia più di una flebile speranza. Ho apprezzato l'opportunità che mi è stata offerta. È filato tutto liscio: "abbiamo cercato di condensare un weekend di GP in un giorno, cosa molto interessante per Robert". Robert è un pò cambiato, si è addolcito e non insiste più tanto con le domande sui minimi dettagli di regolazione della sua auto! I suoi commenti e feedback, però, sono stati molto importanti. Questo è stato un evento unico per Robert. La sua esperienza con la Renault è stata interrotta bruscamente, quando intravedevamo un grande futuro con lui. La stagione sarà un po' delicata per il team, il quale proprio con Kubica riuscirà a portare a casa un importantissimo secondo posto in Australia, e due terzi posto a Montecarlo e in Belgio.

Kubica ha fatto le cose gradualmente.

Archiviato il capitolo rally, Robert è tornato al primo amore, la pista, e ha fugato molti dei dubbi circa le sue possibilità di poter guidare una monoposto.

Troppi, verrebbe da dire, per rimettersi in gioco, ma nel suo caso l'età non conta perché l'energia che ha dentro è al massimo livello.