Evade dal carcere e abbandona la sua bimba

Evade dal carcere e abbandona la sua bimba

"Peraltro - conclude Beneduci - visto che in consimili contesti detentivi in cui si raccomanda prima di tutto la necessità di scarsa presenza di personale di polizia penitenziaria che limiti al massimo le proprie attività istituzionali in detti ambiti, non vorremo che alla fine sia proprio l'incolpevole personale di polizia penitenziaria a pagare per un'evasione ad altre responsabilità, come detto, attribuibili".

L'incidente mortale di cui l'evasa è ritenuta responsabile risale allo scorso 12 maggio in strada dell'aeroporto, nei pressi del campo nomadi in cui viveva. La 22enne ha scavalcato la recinzione e si è allontanata, abbandonando la figlia di pochi mesi. Si tratta del caso di Laura Suleimanovic, la 21enne che un mese fa aveva provocato un incidente stradale facendo un'inversione a "U", con un camper, in strada dell'Aeroporto.

"Ho avuto paura e sono scappata", ha detto la donna alla polizia, sul luogo dell'incidente, dove si è presentata mezzora dopo la fuga. "Se non la trovano prima, andiamo a prenderla noi stanotte", è stata questa la reazione dei parenti del motociclista alla notizia dell'evasione del carcere della donna accusata di aver causato l'incidente in cui è morto il loro parente.

La notizia dell'evasione della rom ha esasperato gli animi di chi, proprio lunedì, era sceso in piazza per protestare contro i campi nomadi a Torino, chiedendone lo sgombero alla sindaca Chiara Appendino. Ciò dimostra che le leggi a favore di certi detenuti siano ben lontane dalla personalità degli stessi. La polizia è sulle tracce della giovane nomade che ha abbandonato la bimba di qualche mese. "Uno schifo, una vergogna", le urla dei manifestanti.

Palazzo di Città, di fronte al Comune, ha raggiunto la prefettura, dove una delegazione è stata ricevuta dal prefetto, Renato Saccone.

In piazza anche la moglie del motociclista ucciso nell'incidente dalla rom: "Quella che ha ammazzato mio marito è evasa". Com'è possibile? Dopo che ha ucciso una persona l'hanno messa in hotel. "Dello Stato". La donna ha partecipato alla manifestazione con i figli Gemma e Antonio, indossando una t-shirt con la foto del marito e la scritta "Non lasceremo che ti dimentichino". "Se prendono me senza patente mi rovinano, a lei invece l'hanno lasciata scappare - ha sostenuto la donna, sotto choc -". Noi non siamo razzisti, sono io che ho visto mio marito sull'asfalto. Un gruppo di giovani, affacciati a un balcone, ha iniziato a gridare contro la gente in strada e gli ha gettato addosso dell'acqua.