Esplosione alla stazione di Bruxelles: ucciso uomo con cintura esplosiva

Esplosione alla stazione di Bruxelles: ucciso uomo con cintura esplosiva

Ma fortunatamente, i militari in servizio lo hanno colpito prima che procedesse con l'operazione. "I jihadisti esistono ancora": anche questa frase sarebbe stata gridata dall'attentatore.

Non ci sarebbe nessun altro morto o ferito civile: lo ha reso noto l'ufficio della procura belga. Dopo la deflagrazione si è scatenato il panico attorno alla struttura ferroviaria, una delle più grandi di Bruxelles, e la gente ha invaso i binari, bloccando i treni. Gli accertamenti sono ancora in corso e la zona della stazione centrale resta off limits. Con se aveva dell'esplosivo ha fatto esplodere vicino ad una scalinata. Il sospetto terrorista, un 35-enne che avrebbe inneggiato ad Allah, dopo aver provocato l'esplosione è stato ucciso dagli agenti. A inizio serata c'è stata un'esplosione alla Gare Centrale e un uomo, che avrebbe avuto una cintura esplosiva, è stato "neutralizzato' dalle forza di sicurezza che presidiano tutti i punti caldi della città". Le zone intorno alla Grand-Place sono state chiuse, così come le stazioni della metro. Nel corso dei controlli, sono stati fermati moglie, fratello, cognata e padre. riproduzione riservata ®.

"Il primo ministro Charles Michel e il ministro degli Interni, Jan Jambon seguono la situazione dal centro di crisi", ha fatto sapere il portavoce governativo, Frédéric Cauderlier. Sono vicende che non si vorrebbero mai ascoltare ma che da qualche anno a questa parte sembrano essere all'ordine del giorno.

Coinvolti nel tentato attacco anche un gruppo di studenti italiani, provenienti da scuole della provincia di Campobasso e Isernia, a Bruxelles in viaggio premio.