Elezioni legislative in Francia, Macron punta a maggioranza assoluta

Elezioni legislative in Francia, Macron punta a maggioranza assoluta

Un mese dopo aver portato alla vittoria Emmanuel Macron alle presidenziali del 7 maggio, i francesi tornano alle urne domenica 11 giugno per rinnovare l'Assemblea nazionale.

Primo turno e ballottaggio: come funzionano le elezioni - I circa 67mila seggi aprono alle 8 e chiudono alle 20 nelle grandi città, alle 18 nelle altre località. Esistono regole di qualificazione precise: un candidato può vincere fin dal primo turno se ottiene il 50% dei voti espressi che rappresentino almeno il 25% degli aventi diritto. Mélenchon paga, in popolarità, l'atteggiamento ambiguo fra il primo e secondo turno, quando non si espose e non invitò - come in molti a sinistra aspettavano - a votare "contro Marine Le Pen".

Dal 2002, infatti, l'astensione alle legislative continua ad aumentare e nel 2012 ha raggiunto il doppio di quelle delle presidenziali. Il suo obiettivo è ottenere la maggioranza assoluta (289 seggi) con il suo partito La République En Marche, in modo che il governo sia solido e che le leggi passino senza difficoltà. Secondo Les Echos La République En Marche "si appresta a fare razzia di deputati all'Assemblea nazionale", il ramo del Parlamento francese che elegge i propri membri tramite suffragio diretto, con collegi uninominali. Tuttavia, nessuno dei candidati è stato eletto al primo turno, quindi dovranno tenersi i ballottaggi. Il ministro dell'Interno, Gerard Collomb, "ha deciso di ripetere lo stesso dispositivo di sicurezza messo in campo in occasione delle presidenziali", ha indicato il ministero in un comunicato. Ci sono anche 267 studenti, più degli ingegneri o degli avvocati.

- Sono ben 48 le circoscrizioni lasciate vacanti da En Marche, in quanto i candidati favoriti sono considerati "Macron-compatibili", nella prospettiva di un eventuale accordo successivo al voto. All'opposto nella circoscrizione di Wallis-et-Futuna i candidati che si affronteranno saranno tre, il numero più basso registrato. Sono un pò più giovani (49 anni la media rispetto ai 50 del 2012) e soprattutto esordienti in politica.

Sempre secondo le previsioni prima del voto, il Partito socialista confermerebbe la crisi dei partiti tradizionali del sistema politico francese e sarebbe fermo all'8 per cento, mentre il movimento della France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon otterrebbe l'11 percento dei voti.

Possibili guai in vista per il MoDem, il partito centrista alleato con il presidente francese Emmanuel Macron.