Elezioni amministrative - 5Stelle ai minimi

Elezioni amministrative - 5Stelle ai minimi

Un'esclusione che riporta i comuni al classico testa a testa, alla competizione tra centro-destra e centro-sinistra. Tanti i ballottaggi tra centrosinistra e centrodestra, mentre il Movimento Cinque Stelle e' fuori da tutti i ballottaggi nelle grandi citta', Genova, Palermo, Parma e L'Aquila e da quasi tutti i capoluoghi (potrebbe riuscire a concorrere solo ad Asti dove e' un testa a testa con il candidato del centrosinistra per il secondo posto). Mentre a Catanzaro è in testa Abramo, candidato di centrodestra.

A Palermo in netto vantaggio Orlando, candidato sindaco di centrosinistra, che vincerebbe già al primo turno. Molto soddisfatto il governatore della Liguria Toti (Fi) che nella notte dichiara "Genova è una di quelle roccaforti in cui il centrodestra non ha mai toccato palla, un centrodestra unito con una classe dirigente è competitivo, io vedo un centrodestra non cosi' lontano dal 40% che propone l'Italicum". Buona l'affluenza a l'Aquila, dove ha votato il 47,10%, e dove si chiude l'epoca di Massimo Cialente, sindaco centrosinistra, che ha guidato la città negli anni difficili del dopo sisma che l'ha colpita nel 2009.

Ballottaggio a Como tra Mario Landriscina (centrodestra, 34%) e Maurizio Traglio (centrosinistra, 26%) e secondo turno anche a Lodi.

Al ballottaggio si va in quasi tutti i 21 capoluoghi di provincia e 4 capoluoghi di regione al voto: la gran parte dei sindaci delle grandi città saranno eletti il prossimo 25 giugno.

Batosta 5 Stelle. E' un knock-out quello che arriva per Beppe Grillo dalle urne dei 1.004 comuni chiamati al voto per rinnovare le amministrazioni. A Verona la sfida dovrebbe essere tra Federico Sboarina (centrodestra) e la compagna di Flavio Tosi, Patrizia Bisinella (Fare+civiche), che però rischia, a vantaggio del candidato del centrosinistra. Segue il candidato di Pd, Psi e altre liste civiche di centrosinistra, Rinaldo Melucci, che finora ha riportato 5067 consensi per una percentuale del 17,08%. Bruciante delusione, per il M5S, anche a Parma dove al ballottaggio andranno l'uscente Federico Pizzarotti (lista civica) e Paolo Scarpa (centrosinistra). Probabile una sfida al secondo turno con Pierluigi Biondi (centrodestra, 35%). Un momento utile anche per i vari partiti che, da queste amministrative, potranno trarre le prime conclusioni in relazione alle venture elezioni politiche che siano anticipate (improbabile visto il mancato accordo sulla legge elettorale) o meno. Marika Cassimatis, che aveva vinto le "comunarie" pentastellate prima di essere esclusa, con la sua lista civica ha ottenuto poco più dell'1%.