Elezioni amministrative 2017, come si vota

Elezioni amministrative 2017, come si vota

L'eventuale turno di ballottaggio si svolgerà domenica 25 giugno dalle ore 7.00 alle ore 23.00. Di seguito le date, gli orari e le istruzioni per capire come si vota.

Ecco tutti i Comuni ("s" sta per sopra 15 mila abitanti): Abbiategrasso (s), Binasco, Buccinasco (s), Bussero, Canegrate, Cernusco sul Naviglio (s), Cuggiono, Dresano, Garbagnate Milanese (s), Legnano (s), Magenta (s), Magnago, Melegnano (s), Melzo (s), Noviglio, Pieve Emanuele, Pregnana Milanese, San Donato Milanese (s), San Giorgio su Legnano, Senago (s), Sesto San Giovanni (s), Vernate, Vimodrone (s). Al momento ammontano a 132 i comuni che andranno alle urne perché commissariati. A dare battaglia nella competizione elettorale ci sono però anche l'ambientalista Vincenzo Fornaro, l'ex Pd Pietro Bitetti, l'ex dirigente della Provincia Luigi Romandini, l'ex giudice di sorveglianza Massimo Brandimarte e Mario Cito, consigliere comunale e figlio dell'ex sindaco - missino e poi "sudista" - Giancarlo.

Per votare è necessario recarsi al proprio seggio (indicato sulla tessera elettorale), muniti di un valido documento di identità. Si può fare anche il giorno stesso del voto (gli uffici restano aperti apposta) ma il consiglio è quello di controllare e premunirsi per tempo. I cittadini dell'Unione Europea residenti a Genova che hanno fatto richiesta entro il 2 maggio 2017, che devono essere in possesso di specifica tessera elettorale con dicitura "Comunali - Circoscrizionali".

- Nei comuni con più di 15mila abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco (in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco). Vediamo dunque le diverse modalità.

E' eletto sindaco il candidato che ottiene più voti (maggioranza relativa). Sulla scheda sono stampati i nomi e cognomi dei candidati alla carica di sindaco, a fianco dei quali sono riportati i contrassegni dell'unica lista con cui il candidato è collegato. L'elettore può mettere un segno di voto sul contrassegno di una lista: in tal caso il voto va sia alla lista che al candidato sindaco. Tra questi ci sono alcuni centri abitati che hanno una lista di candidati molto folta.

Il doppio voto di genere: Possibile scrivere due nomi appartenenti alla stessa lista: ma devono essere di entrambi i sessi. Le città che superano i centomila abitanti sono: Genova, Monza, Padova, Palermo, Parma, Piacenza, Taranto e Verona.

I candidati a sindaco possono essere associati a più di una lista, in un unico rettangolo.

Nei comuni con più di 15mila abitanti si può tracciare un segno solo sul candidato sindaco (in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco). In pratica, se la lista o l'insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi.

In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio).