Eboli, demoliscono la sua casa: 64enne stroncato da un infarto

Eboli, demoliscono la sua casa: 64enne stroncato da un infarto

Ma la tentazione di lasciare al loro posto le case tirate su al di fuori della legge contagia anche la Sicilia: il sindaco neoeletto di Palma di Montechiaro (Agrigento) ha dichiarato di voler sospendere quanto prima gli abbattimenti di case e villette già dichiarate abusive.

Muore d'infarto mentre gli demoliscono la casa: è successo sabato ad Eboli (Salerno).

I VERDI CONTRARI. Secondo i Verdi, se la legge venisse definitivamente approvato, "produrrà effetti di continue violazioni", perché "introduce l'abusivismo di necessità e le case abitate non saranno abbattute, perché collocate per ultime nell'ordine di priorità anche se si trovano in zone vincolate dal punto di vista ambientale e idrogeologico". Non posso accettare che la gente inizi a morire a causa del mero calcolo parlamentare di qualche gruppo che fa dell'essere contro sempre e comunque la propria unica bandiera. Significava che di lì a breve sarebbero iniziati i lavori per l'abbattimento della sua abitazione. Per il legale la casa era abusiva ma c'erano almeno tre motivi per rinviare la demolizione.

Annuncio pertanto le mie dimissioni da Senatore della Repubblica che consegnerò domani al Presidente Grasso, ritenendo inaccettabile che su temi dal grande impatto sociale come questo prevalgano gli interessi politici su quelli dei cittadini. Che si è rivelato fatale. La vittima, Salvatore Garofalo, era un pensionato che viveva con un sussidio statale e che da poco aveva subito un trapianto di rene. "Il 7 giugno sono arrivati carabinieri e Polizia Municipale per lo sgombero e ho convinto la moglie a fare la demolizione in proprio per evitare le ruspe". Una scena drammatica. I soccorsi sono stati inutili. Insieme alla consapevolezza di non avere più un tetto e neppure i mezzi necessari per garantirsi un'altra abitazione. Costruite su terreni demaniali e in zone sottoposte a vincolo. E che spesso affrontano già gravi disagi economici.