Draghi premier? Si può fare, parola di Berlusconi

Draghi premier? Si può fare, parola di Berlusconi

Ma tant'è, nei giorni convulsi della ricerca di un accordo elettorale, il Cavaliere aggiunge: "È stato il mio governo ad ottenere per Mario Draghi la guida della Banca centrale europea, e non mi sono mai pentito di quella scelta". Peraltro la figura di Draghi sarebbe gradita anche all'Europa e alla Troika come una sorta di 'commissario' e da tempo si parla di una possibile entrata del presidente Bce nella scena politica italiana. E ciò per lasciarvi il conte Paolo Gentlloni Silveri, a quel punto affrancandolo un po' dalla dipendenza ora totale dall'ex sindaco di Firenze, o per mandarvi un altro di quelle caratteristiche, capace cioè di non fare di Renzi un super leader, ancora più attrattivo di adesso nei riguardi dell'area elettorale dove Berlusconi pesca ancora i suoi voti. Sulla possibilità di voto anticipato e delle preoccupazioni dei vertici nazionali sui possibili rischi, soprattutto sui mercati, dalle elezioni in autunno, così Berlusconi: "Non vedo perché". Che non sia in atto una trappola per mettere Renzi nel sacco e neutralizzarlo in vista delle elezioni, che si terrebbero alla scadenza naturale della legislatura? "La patologia è il fatto che in Italia l'ultimo governo scelto dagli elettori sia stato il nostro, nel 2008", inoltre "gli italiani nelle espressioni di voto hanno sempre dimostrato buon senso, prudenza ed equilibri". I mercati dovrebbero temere la sovranità popolare? Una eventualità che sembrava concretissima quando non si conosceva ancora la struttura della legge elettorale e l'assegnazione dei seggi sarebbe stata ancora determinata dall'Italicum corretto dalla Consulta. In Germania è in vigore dal 1949 e ha prodotto governi stabili e maggioranze chiare. Solo due volte in settant'anni - dice - è stato necessario ricorrere alla Grande Coalizione.

Lo avevamo definito "il grande incubo dei partiti", lo scenario in cui, dopo le elezioni politiche, non si formi una maggioranza in Parlamento neanche con le larghe o larghissime intese. "Noi ovviamente - chiarisce - faremo tutto il possibile per evitarlo, perché vogliamo vincerle e portare a Palazzo Chigi un nostro candidato".