Draghi esclude nuovi tagli dei tassi e conferma il Quantitative Easing

Draghi esclude nuovi tagli dei tassi e conferma il Quantitative Easing

Questa la previsione del presidente della Bce Mario Draghi.

In caso di peggioramento ella situazione, la Bce resta pronta a rivedere mole e durata del Qe. Ricordando che il mandato della Bce è quello di garantire la stabilità dei prezzi, non di facilitare le condizioni di finanziamento degli Stati, Draghi ha convenuto che "certamente i Paesi che hanno una debole posizione di bilancio, bassa crescita e poche riforme strutturali effettuate saranno più esposti". Si limita a escludere che possano salire prima della fine del Qe.

Molto probabilmente, dopo la riunione BCE Draghi si limiterà a parlare di future ipotetiche modifiche della politica monetaria, ma non si spingerà oltre e non modificherà la forward guidance della banca, soprattutto in assenza di prove concrete di aggiustamento dell'inflazione.

Intanto i tecnici dell'istituzione hanno rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica dell'area euro, ma al tempo stesso hanno abbassato quelle sull'inflazione, a riflesso del calo dei prezzi del petrolio. Per l'inflazione invece ora è atteso un 1,5 per cento sulla media 2017 (dall'1,7 per cento di tre mesi fa), un 1,3 per cento sul 2018 (dal precedente 1,6 per cento), e un 1,6 per cento nel 2019, a fronte dell'1,7 per cento indicato nelle stime di marzo. Le parole scelte confermano che non è arrivato il momento per tornare indietro rispetto alle misure straordinarie messe in campo per perseguire l'obiettivo di riportare l'inflazione vicina al 2%.

Le voci hanno il tempo che trovano e non sempre si riscontrano nei fatti. L'EUR/CHF ha annaspato sopra la soglia a 1,0850, mentre l'USD/CHF si è stabilizzato intorno a 0,9650.

Anche per Morgan Stanley la BCE cambierà il linguaggio utilizzato fino ad oggi: per gli esperti, oltre a non parlare dei tassi, Draghi farà riferimento a rischi non più orientati verso il basso, ma bilanciati. "La cosa più importante - ha aggiunto - è resuscitare la crescita".

Tuttavia, continua il presidente della Bce, questa evoluzione del mercato del lavoro ha portato a una crescita, seppur "modesta", dei salari. "E ci stava un bank run", una corsa agli sportelli.