Draghi: economia Eurozona migliora, ma stimolo monetario robusto serve ancora

Draghi: economia Eurozona migliora, ma stimolo monetario robusto serve ancora

"Per anni - ha detto nel suo intervento al Forum delle banche centrali a Sintra - l'area euro ha vissuto sotto una nube di incertezza sulla possibilità di realizzare le riforme sia a livello interno che dell'Unione europea".

"Tutti i segnali ora indicano un rafforzamento e un ampliamento della ripresa nell'area dell'euro - ha aggiunto -". "Mentre l'economia si riprende dovremo essere graduali nel regolare i parametri della nostra politica, in modo da assicurare che il nostro stimolo accompagni la ripresa tra le incertezze persistenti" afferma Draghi che ricorda come dall'inizio degli acquisti di titoli pubblici a gennaio 2015 da parte della Bce, l'economia dell'Eurozona è cresciuta del 3,6%, "più degli Usa dopo il Qe1 e il Qe2 nello stesso periodo". "Le forze deflazionistiche sono state rimpiazzate da forze reinflazionistiche., Tuttavia un considerevole grado di accomodamento monetario è ancora necessario affinché le dinamiche inflazionistiche diventino durature e auto sostenibili". Draghi ha quindi ribadito che la BCE preserverà la sua politica monetaria per favorire il ritorno dell'inflazione verso l'obiettivo del 2%. Il primo è avere piena fiducia che la politica monetaria è efficace e che la trasmissione delle misure all'economia reale si sta verificando.

Uno dei motivi per cui la crescita nell'Eurozona sta andando meglio dell'inflazione - ha detto ancora Draghi - potrebbe essere il fatto che la bassa inflazione passata sta continuando a pesare sulla formazione dei salari, con contratti indicizzati all'andamento dei prezzi in passato. Questo ha agito da freno sulla fiducia e gli investimenti, il che equivale a un restringimento implicito delle condizioni economiche.