Donnarumma e il Milan, Fassone: "Potremmo rivederci e parlarne"

Donnarumma e il Milan, Fassone:

È perfettamente nelle norme. Il pallone, purtroppo o per fortuna, è cambiato, così come le maglie e gli atleti che le indossano; senza ritornare su stucchevoli discorsi relativi ai calciatori bandiera, agli stemmi baciati, alle promesse fatte e non mantenute, senza tirare in ballo gli avidi procuratori, abili a creare screzi con le società per spostare meglio i loro assistiti e raggranellare più danaro possibile, il Milan è ora ad un bivio, perché, come ribadito da Fassone, il Milan va avanti e c'è una stagione da programmare, un campionato da giocare ed una Coppa Uefa da vivere come protagonisti dopo tre anni di nulla europeo.

Molti tifosi non hanno gradito la scelta di Gianluigi Donnarumma di non rinnovare il contratto con il Milan nonostante un'offerta di 5 milioni di euro a stagione da parte della società rossonera. L'amarezza deriva dalla sgradevolezza con cui è stata condotta la cosa. Un rinnovo con una clausola rescissoria che andasse bene a tutti.

"Noi però non possiamo rischiare niente, dobbiamo per forza cercare un altro portiere, non posso tenere un giocatore in scadenza, che magari pensa al Real, in un ruolo così delicato poi: devo assicurarmi di avere un portiere pronto, sereno, in ottime condizioni psicofisiche'. Io però lo avrei reinvestito nel calcio italiano", le accuese da ufficio indagini di Marco Fassobe.

Ci appare strano vedere Raiola, che si è sempre negato alla stampa, aprire le porte di casa sua e graffiare sui vetri tentando di salvare l'impossibile. Mattia è uno straordinario primo e non potrebbe essere altrimenti visto ciò che ha dimostrato ad oggi. Ha usato la sua influenza, e lui su Gigio è molto influente. "Per questo sarà un anno di particolari tensioni, perché ognuno dei due soggetti potrebbe incorrere in un incidente di percorso, in un'intervista fuori luogo, in un attacco indebito alla società, e viceversa la società potrebbe non corrispondere a pieno a quelli che sono i suoi obblighi nei confronti del giocatore", ha aggiunto il legale. Non esistono Mirabelli e Fassone, esiste una società sola, il Milan.