Dichiarazione 730 precompilata, ora il Fisco ti segue anche via Facebook

Le Entrate non richiederanno alcun dato personale, ma si limiteranno a rispondere ai dubbi e ad aiutare i contribuenti nei propri adempimenti dichiarativi. Come dialogare con l'Agenzia delle Entrate e correggere gli eventuali errori commessi in dichiarazione? La nuova sezione, raggiungibile dal sito seguendo il percorso Cosa devi fare Compliance, controlli, contenzioso e strumenti deflativi Attività per la promozione della compliance, servirà ai contribuenti per capire cosa fare qualora si riceva una lettera di compliance dal Fisco. Come calcolare il dovuto?

La nuova applicazione è divisa in due sotto-aree: una dedicata alle lettere ricevute dai contribuenti persone fisiche e una alle lettere indirizzate a imprese e lavoratori autonomi. Per quesiti specifici sono sempre attivi i canali di assistenza dell'Agenzia.

Nel Comunicato Stampa del 30 maggio delle Entrate tutte le informazioni utili. Analogamente, nelle lettere indirizzate ai contribuenti Iva viene riportata l'anomalia riscontrata, l'eventuale imponibile contestabile in sede di controllo e la fonte da cui sono stati attinti i dati per il confronto con i dati indicati dal contribuente in dichiarazione.

Come dialogare con l'Agenzia - Se si riceve una di queste comunicazioni, basta andare sulla nuova sezione e cliccare su 'Come dialogare con l'Agenzia' per conoscere tutti i canali di assistenza. Quello aperto tramite Facebook è un semplice canale gratuito di assistenza pensato come servizio di supporto alla compilazione e all'invio della dichiarazione precompilata. I cittadini possono contattare un Centro di assistenza multicanale (Cam), che risponde ai numeri 848.800.444 da telefono fisso e 06.96668907 da cellulare (costo in base al piano tariffario applicato dal gestore), dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, selezionando l'opzione 'Servizi con operatore-comunicazione direzione centrale accertamento'.

Le risposte a domande o dubbi, arriveranno in un arco di tempo che va da uno a 5 giorni, a seconda della complessità dell'argomento. È possibile trasmettere la documentazione giustificativa dell'anomalia segnalata direttamente, attraverso l'applicativo Civis, in formato elettronico; presentandola alla Direzione Provinciale di competenza o tramite un intermediario abilitato ai Servizi telematici di trasmissione della dichiarazione.