Di nuovo operativi i direttori dei musei sospesi

Di nuovo operativi i direttori dei musei sospesi

Evidentemente sollevato per la soluzione di una vicenda che stava comunque mettendo in difficoltà i grandi musei affidati in tutta fretta dopo i 'licenziamenti' del Tar ai direttori dei Poli regionali, il ministro Franceschini twitta in tempo reale la notizia della sospensiva concessa dal Consiglio di Stato, ma senza commenti. Lo ha deciso il Consiglio di Stato sospendendo l'efficacia della sentenza del 25 maggio del Tar del Lazio, che aveva annullato le nomine dei direttori di cinque aree museali: il Palazzo Ducale di Mantova, la Galleria Estense di Modena, il Parco archeologico di Paestum e i Musei archeologici nazionali di Taranto, Napoli e Reggio Calabria.

Per lui parlano invece i direttori reintegrati, a cominciare dalla toscana Eva Degli Innocenti, felicissima di riprendere il suo lavoro al MarTa.

Carmelo Malacrino torna a guidare il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.

In un primo momento c'era stato il timore che l'annullamento delle nomine potesse riguardare anche Eike Schmidt, direttore (tedesco) degli Uffizi dall'estate del 2015. "Fortunatamente adesso potranno andare avanti con le loro ottime attività". Il merito si discute il 26 ottobre.

La seconda questione è stata nel frattempo risolta in corsa dal governo con un emendamento alla manovrina, restano però le critiche allo svolgimento della selezione, che se dovessero essere accolte costringerebbero il ministero a mettere in discussione tutto. Una sentenza che aveva scatenato una ridda di polemiche: lo stesso Franceschini aveva duramente attaccato una decisione "che fara' il giro del mondo", mentre l'ex premier Matteo Renzi aveva e lo stesso ministro della Giustizia Andrea Orlando avevano colto l'occasione per prefigurare "una riforma dei Tar".