Di Maio: ministri M5s saranno scelti dal candidato Premier non dalla rete

Di Maio: ministri M5s saranno scelti dal candidato Premier non dalla rete

Come on line sarà scelto il candidato premier M5s così, ripete Di Maio, "ci saranno le parlamentarie on line" per i candidati alle elezioni politiche, convintio che "ci saranno tantissimi nuovi cittadini eletti in Parlamento" non tanto perchè ci sarà ricambio nella rappresentanza parlamentare grillina ma perchè, ripete come un mantra Di Maio, "noi puntiamo a superare il 40%, che col sistema tedesco ci permetterà di governare da soli e che ci farà eleggere tanti parlamentari". "Mentre gli altri partiti non parlano di nulla, ma si limitano a provare a copiarci sfornando Bob (un'app che sembra uscita dai primi anni 2000), noi da mesi affrontiamo i temi principali del programma e ogni settimana li sottoponiamo al voto degli iscritti". Un voto questo che vedrebbe il Movimento svestire i panni dell'incognita, per indossare quelli ancor più gravosi dei favoriti per il successo elettorale. Un politico accusato di fatti gravi, come la corruzione, davanti a elementi sostanziali deve fare un passo indietro anche con un semplice avviso di garanzia e molto prima che arrivi una sentenza. Luigi Di Maio difende la scelta dei Cinque Stelle di mettersi d'accordo con il Pd per decidere il nuovo testo.

Così come sono stati pronti a dialogare su un tavolo concreto e alla luce del sole per la legge elettorale, smentendo chi vorrebbe il Movimento sempre arroccato sull'Aventino pregiudiziale della lotta al sistema: "Abbiamo sempre detto di essere pronti a votare leggi buone nel merito. Se supereranno la soglia di sbarramento al 5% avranno la possibilità di votarlo in aula quando saremo al governo e vedremo se fanno sul serio o sono le solite chiacchiere". "Con chi appoggerà il nostro programma senza alleanze precostituite", risponde Di Maio, che sul programma sottolinea: "La prima cosa che faremo sarà approvare il reddito di cittadinanza, le coperture le abbiamo già". In questo modo rimettiamo al centro il lavoro e facciamo ripartire i consumi. "Sfido i partiti a fare altrettanto". "Che la Boschi ha spudoratamente mentito in Parlamento a tutto il popolo italiano".

L'unico che potrebbe contrastarlo è Alessandro Di Battista, ma tra i due non c'è nessuna intenzione di dare vita a uno scontro interno fratricida, con Di Maio che così avrebbe la strada spianata. In caso di condanna, però, Di Maio è chiaro: la sindaca dovrebbe lasciare il Campidoglio.