Decreto vaccini, circolare ministeriale a Regioni e Province autonome

Decreto vaccini, circolare ministeriale a Regioni e Province autonome

La circolare ministeriale ribadisce che l'obiettivo del decreto vaccini è di rendere obbligatorie le vaccinazioni nei confronti di malattie a rischio epidemico, al fine di raggiungere e mantenere la soglia di copertura vaccinale del 95%, come raccomandato dall'OMS per garantire la "immunità di gregge". Viene anche delineato il piano "personalizzato" di recupero per chi non possiede la copertura.

Nel documento il dicastero ribadisce quanto previsto all'articolo 1 del decreto vaccini: le vaccinazioni per le quali è introdotto l'obbligo sono gratuite in quanto già incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza. L'obbligo vaccinale riguarda anche i minori stranieri non accompagnati, cioè i minorenni non aventi cittadinanza italiana o dell'Unione Europea che si trovano per qualsiasi causa nel territorio dello Stato. Il sanitario dovrà valutare dunque, tenendo in considerazione vari elementi, tra cui: i vaccini e il numero di dosi già somministrati, l'età del minore, l'intervallo tra le dosi raccomandate e tra vaccini diversi, la possibilità di associare nella stessa seduta più vaccini, ecc. I dati della California sono indicativi: lo Stato più ricco e liberale degli Usa ha reintrodotto da 2 anni a questa parte l'obbligo vaccinale per chi frequenta le scuole. "La ASL territorialmente competente ha un ruolo centrale nella prevenzione e nella verifica dell'inadempimento dell'obbligo vaccinale e nel percorso che da tale verifica prende avvio", prosegue il Ministero. "Inoltre, per l'anno scolastico 2017/2018, il Ministero della Salute, grazie ad un accordo con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sosterrà iniziative di formazione del personale docente ed educativo, nonché di educazione delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti sui temi della prevenzione sanitaria e in particolare delle vaccinazioni, anche con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori". In linea generale, ciascuna ASL, una volta accertato che un minore di età compresa tra zero e sedici anni non sia stato sottoposto alle vaccinazioni secondo il Calendario relativo alla propria coorte di nascita, contatta i genitori esercenti la responsabilità genitoriale e i tutori, rivolgendo loro un invito scritto alla vaccinazione, eventualmente corredato di materiale informativo. In caso di mancata risposta, i genitori/tutori verranno nuovamente contattati via raccomandata per un colloquio.

La sanzione (variabile dai 500 ai 7.500 euro) sarà una sola, a prescindere dal numero delle vaccinazioni che sono state omesse, ma il suo ammontare sarà graduato in base al numero di obblighi vaccinali non adempiuti. Una nuova sanzione è invece possibile se, successivamente alla prima, i genitori/tutori dovessero incorrere nella violazione di un obbligo vaccinale nuovo e diverso, incluso un eventuale richiamo vaccinale.