Consip, indagati pm Woodcock e giornalista Federica Sciarelli

Consip, indagati pm Woodcock e giornalista Federica Sciarelli

Il Pubblico Ministero di Napoli Henry John Woodcock è indagato a Roma per violazione di segreto d'ufficio.

Scendendo nei dettagli, lo scorso dicembre, quando la competenza dell'indagine su Consip passò da Napoli a Roma, sulle pagine del quotidiano di Marco Travaglio furono pubblicate alcune carte coperte da segreto. Il magistrato sarà sentito dagli inquirenti romani nei prossimi giorni.

Woodcock ha confermato all'Ansa, che riporta le sue parole di aver appreso di "essere indagato per il reato di rivelazione di segreto di ufficio".

"Non nego, tuttavia - ha aggiunto - di essere molto amareggiato, e che questo è per me un momento molto difficile".

L'articolo relativo alla fuga di notizie coinvolge il ministro Lotti e alti ufficiali dei carabinieri (tutti hanno sempre respinto l'addebito), attraverso la quale i dirigenti della Consip sarebbero venuti a conoscenza dell'inchiesta avviata dai pm napoletani sulla stessa Centrale Acquisiti della pubblica amministrazione. "E' uno dei problemi maggiori di perdita di consenso", ha detto il segretario del Pd. All'epoca dei fatti Woodcock era il titolare del fascicolo e secondo la Procura di Roma sarebbe stato proprio lui a promuovere la fuga di notizie. Alla conduttrice di "Chi l'ha visto?" è stato anche sequestrato il telefono cellulare. Lapidaria la dichiarazione della Sciarelli: "Non posso aver rivelato nulla a nessuno - ha detto Federica Sciarelli - semplicemente perché Woodcock non mi svela nulla delle sue inchieste, tantomeno ciò che è coperto da segreto".

Consip ha posto requisiti economici di ingresso così elevati da restringere "la platea dei concorrenti a un numero limitatissimo" con "effetto di sbarramento del mercato"; e ha accorpato in un "macrolotto di ben 23 milioni di euro" servizi che avrebbero dovuto essere frazionati.