Consip, il pm Woodcock indagato dalla Procura di Roma

Consip, il pm Woodcock indagato dalla Procura di Roma

La fuga di notizie sull'inchiesta Consip sarebbe avvenuta lo scorso dicembre quando il procedimento è passato da Napoli a Roma per competenza. Il magistrato sarà sentito dagli inquirenti romani nei prossimi giorni. L'ultimo capo di imputazione, la rivelazione del segreto d'ufficio, è invece da collegare alle informazioni sulle indagini che l'ufficiale è accusato di aver fornito a due ex colleghi del Noe passati all'Aisi, l'Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna. "Ho assoluta fiducia nei colleghi della procura di Roma e sono quindi certo che potrò chiarire la mia posizione, fugando ogni dubbio ed ombra sulla mia correttezza professionale e personale".

Per questo il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Mario Palazzi hanno deciso di iscriverlo per violazione del segreto e hanno dato comunicazione al ministero della Giustizia, al Consiglio Superiore (che già aveva aperto un fascicolo sul suo operato) e alla procura generale presso la Corte di Cassazione. Colpo di scena nell'inchiesta Consip, che ha tirato in ballo anche il padre dell'ex premier, Tiziano Renzi. Alla onduttrice di "Chi l'ha visto?" è stato anche sequestrato il telefono cellulare.

Questa mattina, il pm di Napoli Henry John Woodcock è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Roma. "Non posso aver rivelato nulla a nessuno - ha però replicato la Sciarelli all'Ansa - semplicemente perché Woodcock non mi svela nulla delle sue inchieste, tantomeno ciò che è coperto da segreto".

Consip ha posto requisiti economici di ingresso così elevati da restringere "la platea dei concorrenti a un numero limitatissimo" con "effetto di sbarramento del mercato"; e ha accorpato in un "macrolotto di ben 23 milioni di euro" servizi che avrebbero dovuto essere frazionati.