Confiscati dalla Dia i beni dell'imprenditore Francesco Pasqua

Confiscati dalla Dia i beni dell'imprenditore Francesco Pasqua

P.S. dott. Renato Panvino, a conclusione di una attività investigativa culminata nella proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale a firma del direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, in piena sinergia con la Direzione distrettuale antimafia di Catania diretta dal dott.

La ricostruzione del profilo criminale di Francesco Pasqua operata dalla Dia di Catania ed affiancata alla rilevante sproporzione tra redditi dichiarati, l'attività svolta e gli arricchimenti patrimoniali dell'imprenditore è stata positivamente valutata dal tribunale di Siracusa che ha, con l'atto ablativo in corso di esecuzione, disposto la confisca dei beni.

La Direzione investigativa antimafia di Catania ha confiscato beni mobiliari e immobiliari del valore di 1,3 milioni di euro a un imprenditore di Augusta (Siracusa), attivo nel settore del movimento terre e del trasporto di merci.

Francesco Pasqua è stato arrestato nel 2014 nell'ambito dell'operazione "Prato Verde", poiché gravemente indiziato di associazione per delinquere di stampo mafioso, per far parte, al clan "Cappello" ed in particolare del gruppo del "Carateddu", diretto da Orazio Privitera ('u lisciu) Sebastiano Lo Giudice. Il provvedimento è stato eseguito dagli uomini della Dia di Catania su provvedimento della sezione penale del tribunale di Siracusa, città nella cui provincia ricade Augusta.

Secondo l'accusa Pasqua, tra l'altro, avrebbe favorito la fuga di Privitera, che tra l'ottobre del 2009 al gennaio 2010 è riuscito a scampare all'esecuzione del decreto di fermo.

Nel corso delle indagini condotte per la ricerca del latitante è emersa la figura di Francesco Pasqua, fino a quel momento estraneo alle cronache giudiziarie, per aver fornito supporto logistico al fine di sfuggire alla cattura.