Comey, Trump chiese stop indagini Flynn

Comey, Trump chiese stop indagini Flynn

Un'audizione durata quasi tre ore e attesissima dall'opinione pubblica americana. La difesa dell'ex numero uno dell'Fbi, licenziato in tronco da Trump ufficialmente per la gestione del caso delle mail di Hillary Clinton, potrebbe essere decisiva per le sorti del 45esimo presidente. Kushner, che non è formalmente indagato, ha sempre detto di voler collaborare sia con il Fbi sia con il Congresso. L'ex direttore dell'Fbi ha scritto nella sua testimonianza che aveva cominciato a prendere nota delle sue conversazioni con il presidente Trump.

La portavoce della Casa Bianca ha fatto sapere che non rilascerà altre dichiarazioni relative a Comey, perché sarà l'avvocato di Trump, Marc Kasowitz, a rispondere tramite una dichiarazione per conto del presidente. "Così ho pensato fosse importante documentarli".

James Comey, l'ex direttore dell'Fbi, ha affermato, nell'attesa audizione in Senato prevista oggi, che senza dubbio i russi hanno interferito, con vari tentavi e livelli di sofisticazione, sul processo elettorale delle presidenziali 2016. L'Fbi scoprì le intrusioni informatiche russe verso la fine dell'estate 2015. "Avevo già detto chiaramente di volerlo fare". Sebbene la legge non chiede particolari motivazioni per esautorare un direttore, come riconosciuto da Comey, tuttavia l'amministrazione ha dipinto un quadro in cui l'agenzia era in preda allo scompiglio e in cui i sottoposti avevano perso confidenza nella leadership.

Riguardo alla richiesta fatta da Trump di interrompere le indagini sull'ex consigliere per la sicurezza nazionale Micheael Flynn, Comey ha dichiarato di non aver ricevuto un ordine diretto dal presidente ma di aver interpretato le sue parole come tali, ovvero il presidente "voleva che lasciassi cadere l'inchiesta". Il marito di Ivanka dovrà fornire chiarimenti su un incontro in dicembre alla Trump Tower in cui, come membro del transition team, avrebbe discusso con Kisliak la creazione di un canale segreto diretto con il Cremlino.

Nonostante il team della Casa Bianca avesse suggerito all'attuale presidente di non commentare in alcun modo la deposizione di Comey, Trump non ha resistito e ieri sera ha twittato: "Nonostante tante falsità e bugie, (la sua deposizione) mi ha completamente scagionato". Incontenibile la reazione di Trump rispetto alle dichiarazioni di Comey, in quanto quest'ultimo sembra aver confermato che l'Fbi non stava indagando su di lui nell'ambito dell'inchiesta del '#Russiagate'. L'ex capo del Bureau dovrà riferire della conversazione che ebbe con il presidente nel corso di una cena avvenuta lo scorso 27 gennaio.

Non solo, l'avvocato ha attaccato Comey proprio sul protocollo, ventilando conseguenze legali per lui, forse un'indagine: "L'ex direttore ha ammesso di aver unilateralmente e di nascosto divulgato alla stampa, senza autorizzazione, delle comunicazioni confidenziali con il presidente".