Come Theresa May rischia di perdere le elezioni in Gran Bretagna

Come Theresa May rischia di perdere le elezioni in Gran Bretagna

Pur non parlando di possibile sconfitta dei tories il Times titola con evidente enfasi: "Un sondaggio predice perdite scioccanti per Theresa May alle elezioni" e i dati del rilevamento indicano effettivamente una situazione complicata. Infinitesimale risalita dei liberal-democratici (una volta alleati dal 2010 al 2015 con i conservatori di Cameron) che otterrebbero un seggio in piu' arrivando a 10. La maggioranza necessaria per formare un governo è di 326 posti.

"La morale della storia - secondo Hawkins - è che gli elettori sono pronti a votare per un leader che è pronto a negoziare la Brexit e trattare questioni di sicurezza nazionale con tutti i mezzi quando il paese è minacciato, e questo è quello che May cercherà di mostrare nei prossimi giorni di campagna elettorale". "Siamo preparati a uscire e fare la nostra strada", ha insistito la premier, aggiungendo che in Europa c0è già "chi sta cercando il modo di punirici". Oltre al temuto giornalista britannico lungo la serata si sono alternate le domande dal pubblico e quelle di un altro giornalista di Sky News, Faisal Islam. L'accento è tutto su quell'aggettivo, "buoni", che richiama l'idea di posti non precari in un Paese in cui la ripresa ha portato l'occupazione a livelli record, secondo le cifre ufficiali della macroeconomia, ma spesso incerti e talora sottopagati, in una selva di contratti flessibili (o capestro) come quello cosiddetto a zero ore. Il giornale della City sceglie il momento più difficile dei Tories nei sondaggi per esprimere, senza sorprese, la sua preferenza a favore di May rispetto alla possibilità - ancora improbabile, ma assai meno di qualche settimana fa - di un'alternativa incarnata dal leader laburista radicale, Jeremy Corbyn, con il suo programma di spese sociali e di ripudio dell'austerità. Lo Scottish National Party (Snp) non vuole una coalizione formale, ma è aperto a collaborare con altri partiti con un orientamento progressista, a partire quindi dal Labour di Jeremy Corbyn, su una serie di provvedimenti. All'inizio di maggio, ricordava il quotidiano, i Tories potevano contare su un distacco di 15 punti. "I pazienti soffrono, aspettano sempre più a lungo in reparti affollati, chi ha bisogno di cure viene abbandonato".