Clima, si dimette diplomatico Usa in Cina in disaccordo con Trump

Clima, si dimette diplomatico Usa in Cina in disaccordo con Trump

In cosa consiste il bando ai viaggi, noto come Muslim ban? il decreto presidenziale che blocca l'ingresso negli Stati Uniti ai viaggiatori provenenti da Paesi a maggioranza islamica e ad alto tasso di radicalizzazione.

La decisione è stata accolta con particolare scetticismo e, chiaramente, non sono mancate le proteste da parte delle opposizioni: anche molte celebrità impegnate nel campo della salvaguardia dell'ambiente, primo fra tutti Leonardo DiCaprio, si sono spese in lunghe critiche nei confronti della risoluzione. "Io voglio che il mondo sappia che gli Stati Uniti rispetteranno i loro impegni".

Ricordiamo che quello siglato a margine della COP21 di Parigi è un accordo giuridicamente vincolante che per quanto riguarda il contenimento del riscaldamento globale ha fissato un obiettivo ambizioso di mantenere l'aumento della temperatura al di sotto dei 2° entro il 2020, quasi a 1,5° rispetto ai livelli preindustriali. Ciò ha impedito alle due parti di redigere la dichiarazione congiunta prevista alla fine del vertice sui cambiamenti climatici e l'energia pulita. Essersi preclusi la possibilità di sedere al tavolo internazionale delle politiche ambientali globali e, di conseguenza il potere di porre un veto a quelle più scomode, rappresenta una grande sconfitta per l'ex CEO di Exxon che indubbiamente vedeva nella partecipazione agli accordi di Parigi un'ottima opportunità per l'azienda petrolifera statunitense. Fonti informate hanno riferito che il diplomatico - fino ad ora alla guida della missione americana in Cina in attesa dell'arrivo del nuovo ambasciatore nominato dal presidente Trump, il governatore dell'Iowa Terry Branstad la cui nomina è stata confermata dal Senato il mese scorso - ha annunciato il ritiro in un incontro con i dipendenti dell'ambasciata citando l'uscita degli Usa dall'accordo di Parigi sul clima come una ragione.

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