Champions League: è 4-1 per il Real, Juventus umiliata

Poi però i bianconeri perdono due finali, nel '97 e nel '98, contro Borussia Dortmund e Real Madrid. La difesa stellare bianconera, con Buffon, Chiellini e Bonucci sfida l'attacco stellare blancos, guidato da Cristiano Ronaldo. Va subito chiarito un aspetto, il lavoro del tecnico durante il suo ciclo bianconero è stato eccellente, ed anche quest'anno ha compiuto un'impresa raggiungendo quasi tutti gli obiettivi prefissati. La Vecchia Signora è stata una delle protagoniste della Champions League appena finita ma, nonostante la sconfitta nell'ultimo atto contro il Real Madrid di Zidane, potrebbe essere una delle squadre che nei prossimi anni lotterà con continuità per rimanere in pianta stabile ai vertici del calcio europeo. Un supplizio di Tantalo che si è ripetuto a Cardiff per la settima volta, la quinta consecutiva: dal '97 a ieri Borussia Dortmund, Real Madrid due volte, Milan e Barcellona hanno mandato regolarmente in frantumi i sogni bianconeri, come era già successo a Belgrado nel '73 con l'Ajax di Crujff e ad Atene nell'83, quando una Juve stellare si arrese all'Amburgo. É uno dei fatti curiosi che hanno caratterizzato la 'festa' dei tifosi napoletani dopo il fischio finale della partita di Cardiff. Il lampo di CR7 è servito a ricordare a tutti che i fuoriclasse sono questi: scena muta per 20 minuti e poi un morso letale. Tutto ciò è possibile grazie al lavoro fatto nelle scorse stagioni: un fatturato sempre in crescendo che, unito ad mercato e una gestione senza intoppi, ha messo in risalto sempre la gestione di Allegri, Marotta, Paratici e Agnelli.

Tre trofei vinti in quattro anni sono la dimostrazione della dittatura sportiva, tecnica e tattica del Real Madrid: nessuno, da quando la Champions si chiama così era riuscito a portarla a casa due volte di seguito. Si vince anche con questi doti, e non solo sul campo, la 12ma Champions League. Sta di fatto che per Cuadrado la sua finale di Champions termina anzitempo.