Botulino nel cibo di casa, due ragazzi in rianimazione

Botulino nel cibo di casa, due ragazzi in rianimazione

Cenano gustando le conserve spedite dai familiari, ma le conseguenze sono drammatiche.

Due studenti universitari di Perugia, di 21 e 27 anni, originari di Lecce e Viterbo, sono finiti all'ospedale in gravissime condizioni dopo aver mangiato cibo contaminato da botulino.

Entrambi sono ricoverati da ieri mattina nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, città dove entrambi i giovani vivono per ragioni di studio.

I due sono arrivati domenica pomeriggio, 18 giugno 2017, al pronto soccorso con una "sintomatologia neurologica", passando direttamente dalla sala rossa alla rianimazione, qui c'è stato un accenno di arresto cardiaco.

La notizia è stata resa nota dalla direzione sanitaria dell'Azienda ospedaliera, con un comunicato in cui spiega che al loro arrivo in pronto soccorso "in presenza di un quadro clinico severo, i sanitari avevano avviato le necessarie terapie, anche per conoscere le cause dell'intossicazione alimentare".

I due ragazzi sono costantemente monitorati dai medici, che giudicano le loro condizioni molto severe. Casi simili si sono verificati già in passato. I test eseguiti hanno dato esito positivo riguardo ad una intossicazione da botulino.