Blitz Gdf e Municipale in Comune Piacenza, perquisizioni

Le indagini riguardano anche alcuni casi di peculato. Sono ben cinquanta i dipendenti del Comune di Piacenza che risultano iscritti nel registro degli indagati con le accuse di falso e truffa in seguito al blitz effettuato questa mattina a palazzo Mercanti dagli uomini della Guardia di finanza. Uno è agli arresti domiciliari, gli altri 39 sono stati fotosegnalati in caserma e poi sottoposti all'obbligo di firma. Gli inquirenti avrebbero filmati e pedinamenti, effettuati nel corso degli ultimi mesi, che dimostrerebbero la condotta degli indagati. Alcuni agenti in divisa e in borghese si sono presentati negli uffici del Comune e hanno perquisito e sequestrato documenti di vario genere.

Negli scorsi giorni altri due dipendenti comunali sono stati arrestati, proprio per vicende legate a contratti d'appalto. In mattinata sono giunti nel palazzo comunale anche la neosindaca Patrizia Barbieri e il sindaco uscente Paolo Dosi. Carlo Rienzi, presidente del coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori, ha rilevato come "il fenomeno dei furbetti del cartellino sia incredibilmente diffuso, una pratica illecita divenuta oramai un malcostume, ma che produce danni immensi alla collettività".

"I dipendenti che si assentano dal lavoro per svolgere attività private, oltre a commettere reati, producono un danno economico ai cittadini, perché non erogano servizi e percepiscono indebitamente gli stipendi".