Battiato: De Luca, Napoli città civile

Battiato: De Luca, Napoli città civile

E dopo aver incassato i fischi ieri sera in piazza Plebiscito, prima del concerto di Franco Battiato, ora dalla sua pagina Facebook accusa i contestatori cercando di ridimensionare l'episodio: "Voglio esprimere il mio ringraziamento - scrive il presidente della Regione Campania - ai trentamila che ieri, raccogliendo il nostro invito al primo degli eventi del Napoli Teatro Festival Italia organizzati dalla Regione Campania, si sono ritrovati in piazza Plebiscito in un clima di compostezza e partecipazione". Al Fianco di Battiato l'Electric Band e gli archi della Symphony Orchestra, guidati da Carlo Guaitoli. Il Napoli Teatro Festival proseguirà fino al 10 luglio proponendo, in undici sezioni, 155 appuntamenti tra prosa, danza, musica, incontri, mostre, proiezioni, "readings", laboratori sulle arti sceniche. "Franco Battiato aprirà il Festival con "Luce del Sud" - sottolinea Cappuccio - che è sintesi di una straordinaria cerimonia musicale, poetica e visiva".

Un evento imperdibile, gratuito, in un luogo simbolo della città scelto apposta per accogliere il maggior numero possibile di persone.

Diventa così chiaro il motivo per cui il concerto di lunedì 5 in Piazza Plebiscito accolga, nel suo unico settore riservato, solo persone che "un posto in prima fila non l'hanno mai avuto", riuscendo attraverso un lavoro capillare di informazione e di accoglienza, coordinato dalla Direzione Generale Politiche Sociali della Regione Campania, ad unire in platea 28 associazioni, dal Carcere di Nisida alle donne vittime di violenza, e riservando loro gli unici posti a sedere previsti.

La sua potenza espressiva, racconta la radiosa bellezza della sua ricerca spirituale.

Andranno in scena i grandi classici della sua produzione, fino agli ultimi lavori.

Il linguaggio visivo del concerto è segnato dalle immagini fotografiche di Antonio Biasiucci, che del Sud e della luce ha fatto le ragioni della sua arte. Ad intervallare il susseguirsi dei pezzi ci sono state le letture degli attori Imma Villa, Mimmo Borrelli e Fabrizio Gifuni, che si sono esibiti, rispettivamente, in brani di Ingeborg Bachmann, Giambattista Vico e Wystan Auden.