Batta e risposta Crocetta-Pistorio: assessore conferma, "non mi dimetto"

Batta e risposta Crocetta-Pistorio: assessore conferma,

Palermo, 14 giu. (askanews) - "La vicenda dei rapporti tra il governatore Crocetta e l'assessore regionale Pistorio è l'emblema di una politica inaffidabile, chiusa nelle logiche di palazzo e, a quanto pare, anche in personalismi che dovrebbero rimanere lontani anni luce dalla responsabilità del governo pubblico, conferita dagli elettori siciliani". "Per noi Crocetta non è da considerarsi ricandidabile, non abbiamo più ragioni per restare nel suo governo".

"Anche in questa storia Crocetta si dimostra impulsivo, incapace e inadeguato a gestire politicamente la sua maggioranza, ormai a brandelli". Non a caso il comunicato dei Centristi si conclude con l'annuncio degli incontri con gli alleati per individuare candidato e programma.

E' iniziato a Catania il coordinamento regionale dei Centristi al termine del quale si scoprire se andare avanti o meno con l'esperienza a sostegno del governo guidato da Rosario Crocetta.

Palermo. "On Assessore Pistorio, spero che Lei vorrà prendere atto che i fatti di oggi, pubblicati da "lasicilia.it" (http://www.lasicilia.it/news/politica/88497/non-solo-commenti-da-caserma-nelle-intercettazioni-pistorio-rassicura-morace-tutto-fatto-e-nelle-carte-spunta-pure-cuffaro.html), che la descrivono come un attivo corteggiatore - naturalmente politico, per carità!- vadano ben oltre le "conversazioni da caserma", da lei classificate, per minimizzare pettegolezzi su miei comportamenti completamente inesistenti, che però hanno determinato mesi di intercettazioni nei miei confronti, colpevole di nulla, neppure di nutrire sentimenti nei confronti di un segreto innamorato, che in un paese civile rientrerebbe fra i diritti inviolabili di qualsiasi cittadino".

Ieri dopo la nota di Crocetta che ha di fatto messo Pistorio alla porta dell'esecutivo regionale, l'assessore ha disertato la riunione di giunta convocata a Palazzo d'Orleans. In altre avrebbe parlato di contatti con Toto' Cuffaro. Il presidente della Regione è stato raggiunto da un invito a comparire davanti ai magistrati per chiarire l'origine di un contributo economico di cinquemila euro che Morace ha fatto al movimento Riparte Sicilia.