Barcellona, famiglia dedita allo spaccio, arrestate sei persone

Un'intera famiglia dedita allo spaccio: i carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato 6 persone.

Padre, madre e due figli di 23 e 21 anni finiscono in manette per avere gestito da casa una centrale della detenzione, coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti. I panetti ed alcune dosi della stessa sostanza erano nascosti all'interno di una cavità ricavata nella parete di rivestimento del bagno occultata dalla vasca non fissata al muro.

L'attenzione del Corpo dei Carabinieri è stata, da diversi mesi, attratta dalle recenti attività delle organizzazioni criminali che hanno orientato i propri interessi al traffico di sostanze stupefacenti in quelle zone in cui si concentra "la movida barcellonese", ovvero nei luoghi della Vecchia Pescheria e del litorale tirrenico nei pressi del complesso turistico di "Portorosa".

Durante l'operazione altre nove persone sono state segnalate alla Prefettura per violazione dell'art.

Al termine dell'attività sono stati sequestrati complessivamente circa 500 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, 100 grammi di hashish, dieci piante di cannabis e 4000 euro provento dell'attività di spaccio. Salvatore Gitto, 24 anni, residente a Furnari e con precedenti specifici. La droga, in parte gia' confezionata in dosi, era gia' pronta per essere spacciata.

Circa 4000 euro in banconote di vario taglio, un bilancino e circa 100 grammi di hashish già suddivisi in panetti e dosi, sono stati rinvenuti nell'abitazione dei coniugi Antonino Trovatello e Tindara Cannavò e dei figli - conviventi - Gino e Antonio. Rinvenuto anche tutto il necessario per allestire una serra come impianti di illuminazione, di irrigazione e temporizzati, ma anche concime, piante e semi di canapa.

Tutti gli arrestati sono stati posti, su disposizione del Sostituto procuratore De Micheli, agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida e il minore è stato associato presso il Centro di Prima Accoglienza di Messina.