Banche venete ancora in bilico

Intesa Sanpaolo si dice pronta a partecipare al salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca con un ma: le condizioni che l'Europa imporrà per la ricapitalizzazione. L'intervento del sistema bancario pare destinato a ripassare attraverso il fondo Atlante, nonostante i rapporti tesi tra le grandi banche azioniste e il gestore Quaestio, se non altro per la brevità dei tempi: il Fondo interbancario deve ottenere obbligatoriamente il 95% di adesioni delle banche.

Questa opzione, come noto, prevede l'intervento di fondi pubblici a fianco di fondi privati, escludendo il bail in e la risoluzione degli istituti come invece avvenuto per la banca spagnola.

Il quadro finanziario delle due ex popolari venete si sta rapidamente deteriorando - come ha più volte detto Fabrizio Viola, Ad di Popolare di Vicenza e consigliere di Veneto Banca - con il calo della raccolta e anche con la fuga di molti piccoli risparmiatori.

La soluzione in versione "team" di Veneto Banca e Popolare di Vicenza è diventata più concreta anche e soprattutto per quel conto salato, pari a ben 11 miliardi di eurto, che verrebbe presentato al sistema bancario italiano, in caso di bail-in delle due banche. È prevista dalle disposizioni europee, benché la decisione di mettere le banche in liquidazione spetti alle autorità italiane. "Dobbiamo evitare elementi di ansietà". È una delle cose che si sottovaluta nel Paese - aggiunge Boccia -.

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Pur se non manca chi, come Banco Bpm e Bper, vorrebbe schivare il versamento bis o situazioni come quella di Ubi, che ha definito giusto ieri l'aumento di capitale da 4o0 milioni per l'incorporazione di Etruria, Marche e Chieti, e che pare restia a impegnare altre risorse. "Quindi al momento non si può dire", ha aggiunto spiegando che al momento le condizioni non sono note e quindi non si possono conoscere dettagli e tempistiche. Partirebbe una reazione a catena che non si sa dove vada a finire: "il default italiano inizierebbe da qui". Inoltre "il ruolo delle due banche venete è particolarmente evidente in relazione all'attività bancaria verso le imprese".