Bambino di sei anni muore al San Gerardo per complicanze da morbillo

Bambino di sei anni muore al San Gerardo per complicanze da morbillo

Monza - Morto bambino di sei anni, ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza.

"Solo l'immunità di gregge avrebbe salvato il piccolo", ha commentato l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

Il bambino era affetto da una leucemia linfoblastica acuta e, proprio per questo motivo, era ricoverato in ospedale dal 15 marzo. "La storia di questo piccolo affetto da leucemia è l'esempio di come la cosiddetta "immunità di gregge" sia fondamentale per la protezione di coloro che, per la loro malattia o per lo stato di trattamento in cui si trovano, non sono protetti, anche quando fossero vaccinati dal morbillo così come da altre malattie infettive". In un'intervista pubblicata da "CattolicaNews", il pediatra rileva che "la riduzione della percentuale di soggetti vaccinati e la scarsa attenzione nei confronti della schedula vaccinale, che prevede una seconda dose fra 5 e 7 anni, ha creato i presupposti per quello che stiamo osservando".

Tristi le parole proferite dall'assessore Gallera successivamente al decesso del bambino leucemico morto per complicanze del morbillo. A causa della sua malattia non poteva essere vaccinato e venendo a contatto con i fratelli contagiati dal morbillo sarebbe stato vittima di altre complicanze sopraggiunte. Alla difficoltà di dover affrontare una malattia seria, come la leucemia, si è aggiunta l'aggravante del morbillo. Peraltro risale a qualche giorno fa la sentenza della Corte Ue riguardante il risarcimento di un cittadino francese che si sarebbe ammalato di Sla dopo essersi vaccinato contro l'epatite B: "la prossimità temporale tra la somministrazione del vaccino e l'insorgenza di una malattia, l'assenza di precedenti medici personali e familiari della persona vaccinata e l'esistenza di un numero significativo di casi repertoriati di comparsa di tale malattia a seguito di simili somministrazioni possono eventualmente costituire indizi sufficienti a formare una simile prova".

Biondi sottolinea come l'immunità di gregge data dai fratelli avrebbe potuto salvarlo. "I genitori del piccolo ci speravano, ma erano preparati - ha continuato - Noi siamo davvero toccati da questa vicenda".

Questa affermazione è molto importante non solo per ristabilire la verità dei fatti ma soprattutto per portare il dovuto rispetto ad una famiglia, già distrutta dal dolore per la perdita di un figlio o di un fratello, che in queste ore si vede ingiustamente puntata il dito addosso come se fosse la causa della morte di un bambino.