Bambina uccisa da Seu a Bari: "Forse latte non pastorizzato nel gelato"

Bambina uccisa da Seu a Bari:

Bari, bimba muore per infezione intestinale.

A provocare il contagio da Seu della bimba di 14 mesi morta domenica pomeriggio all'ospedale Giovanni XXIII di Bari potrebbe essere stato il latte somministrato crudo. Anche altri due piccoli ricoverati sono di Altamura mentre il quarto è campano ed è ricoverato a Napoli dopo essere transitato nei giorni scorsi dalla città murgiana. Si tratta di un'infezione intestinale, ricorda Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti". che colpisce prevalentemente i bambini nei primi anni di vita e gli anziani e si manifesta con diarrea e anche con sangue nelle feci e vomito. La bambina, le cui condizioni erano disperate, era stata trasferita nel reparto di terapia intensiva, ma non è sopravvissuta. Per lei non c'è stato nulla da fare a causa di alcune complicanze.

Sono in corso gli accertamenti da parte degli uomini del ministero della Salute e i carabinieri del Nas per identificare le cause responsabili della EU e disporre i provvedimenti a tutela dell'igiene e della salute pubblica.

Come ho già fatto nei giorni scorsi, raccomando ai vertici delle autorità sanitarie e agli organi di polizia di agire con la massima urgenza e decisione: è necessario infatti acquisire i riscontri delle analisi già effettuate e intensificare i controlli al fine di accertare rapidamente le cause della trasmissione del batterio e della diffusione della patologia, anche al fine di mettere in campo misure preventive.

La Regione vuole evitare di parlare di allarme, garantendo che la situazione "non desta preoccupazione". Al termine dell'incontro, alla quale hanno partecipato rappresentanti della Asl Bari, del Policlinico, dell'Arpa Puglia, dell'Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata, dell'osservatorio epidemiologico e dei Nas, si è convenuto che allo stato attuale non c'è nessuna emergenza Seu in Puglia. Probabilmente la contaminazione deriva dall'uso non corretto di latte crudo, forse contenuto in un gelato, che non può essere assolutamente utilizzato per l'alimentazione umana se non previo trattamento termico.

Si raccomanda vivamente alla popolazione che tutti gli alimenti vanno consumati previa adeguata cottura per ciascuna categoria, evitando di somministrare prodotti crudi in specie ai bambini in età pediatrica.