Arrestato 'Rambo', il torturatore e uccisore di migranti

Arrestato 'Rambo', il torturatore e uccisore di migranti

Ogais sarebbe anche uno dei complici di Sam Eric Ackom, ghanese, arrestato dalla Squadra mobile di Agrigento a marzo. Il 25enne è stato rintracciato e fermato nel Cara Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, dalla squadra mobile di Agrigento.

Tratta di persone, sequestro di persona, violenza sessuale, omicidio aggravato e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina- Con queste accuse la Polizia di Agrigento ha arrestato un nigeriano considerato uno dei più violenti trafficanti di uomini. I due uffici investigativi territoriali sono stati coordinati dalla Seconda Divisione del Servizio centrale operativo di Roma.

Difficile capire se le dimissioni del presidente del Consiglio siano legate o meno al terremoto giudiziario che ha investito Isola Capo Rizzuto con l'operazione "Jonny" della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e che ha portato, tra l'altro, all'iscrizione nel registro degli indagati del priomo cittadino e all'arresto di un Consigliere comunale.

Una delle vittime di Jonh Ogais dice: "Durante la mia permanenza all'interno di quel ghetto, da dove era impossibile uscire, ho sentito che l'uomo si faceva chiamare Rambo ha ucciso un migrante. Mio cugino ed altri hanno provato a scappare, sono stati ripresi e ridotti in fin di vita, a causa delle sevizie cui sono stati poi sottoposti", ha raccontato un migrante. Sono stato torturato con i cavetti elettrici in tensione.

E ancora: "Vi era un altro tale Rambo carceriere della Nigeria che anche se non mi ha picchiato provvedeva a seviziare altri migranti". Poi provvedevano ad azionare la corrente elettrica per fare scaricare la tensione addosso a me. Subivo delle scariche elettriche violentissime.

"Una volta, - prosegue il drammatico racconto - ho avuto modo di vedere che Rambo, il nigeriano, ha ucciso dopo averlo imbavagliato e torturato a lungo, un migrante suo connazionale che si trovava lì con noi". "Alcune volte mi legavano le braccia e poi mi appendevano per aria, per picchiarmi violentemente". "Ho assistito personalmente al pestaggio sino alla morte di due persone, un nigeriano minorenne e un altro uomo, anch'esso nigeriano ucciso da Rambo davanti al fratello della vittima - conferma un terzo testimone -".