Arrestato il Sindaco di Pescia (Pistoia), accusa di peculato

Arrestato il Sindaco di Pescia (Pistoia), accusa di peculato

I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Firenze hanno eseguito oggi, 1 giugno, un'ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Firenze, Anna Donatella Liguori, su richiesta della Procura della Repubblica diretta dal procuratore capo, Giuseppe Creazzo. Accuse pesantissime quelle che hanno portato all'arresto di Oreste Giurlani, sindaco di Pescia del Partito Democratico.

Giurlani si sarebbe appropriato di 578mila euro sottraendoli ai bilanci dell'Uncem nonostante l'ente fosse praticamente sepolto dai debiti: il bilancio del 2016 è stato chiuso con una perdita di 2 miliardi e 400mila euro. L'accusa è peculato. L'inchiesta è condotta dalla Guardia di Finanza, coordinata dal sostituto procuratore di Firenze Tommaso Coletta. Il sindaco, tra l'altro, ha anche trasferito - secondo le accuse - il denaro dell'Unione dei Comuni montani dal conto corrente dell'associazione, di cui aveva disponibilità diretta, al conto corrente personale. Sono state eseguite diverse perquisizioni locali presso uffici pubblici e residenze private nelle province di Firenze e Pistoia, nel corso delle quali è stato acquisito materiale (cartaceo ed informatico) ora al vaglio degli investigatori. L'enorme somma apparteneva alla delegazione toscana dell'Unione nazionale comuni comunità enti montani (Uncem Toscana), della quale il sindaco è stato presidente dal 2005 al 2016. Stando alle Fiamme Gialle, Giurlani avrebbe creato ad arte "giustificazioni fittizie contabili, ideologicamente false e soprattutto non pertinenti alla funzione pubblica svolta (quali spese per l'acquisto di numerosi telefoni cellulari ed I-Pad ovvero relativi al consumo "gonfiato" di carburante per autotrazione)". Nello stesso periodo risulta aver ricevuto compensi per consulenze private effettuate a favore dell'Uncem per oltre 143 mila euro, su incarichi auto-conferiti, in relazione ai quali sono tuttora in corso approfondimenti ispettivi. L'indagine è iniziata su input di un esposto presentato alla Corte dei Conti dal consigliere regionale dei Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli.