Appendino, ci assumeremo responsabilità

Appendino, ci assumeremo responsabilità

Un'allusione anche a possibili dimissioni: per ora si tratta di uno scenario prematuro, ma è possibile che ci saranno numerosi indagati, anche tra i vertici del comune, nell'inchiesta che i magistrati della procura di Torino stanno svolgendo su quanto successo sabato 3 giugno.

Chiara Appendino è sempre più in difficoltà dopo i 1500 feriti di piazza San Carlo.

Problemi anche per le prescrizioni impartite dalla commissione di vigilanza, a quanto pare, completamente disattese: consentire la vendita di bevande solo a chi era autorizzato, mantenere la piazza accessibile ai mezzi di soccorso, usare il maxischermo per segnalare eventuali criticità al pubblico. Ma lavoriamo con determinazione per garantire la sicurezza durante i prossimi eventi. "Oggi più che mai - conclude - abbiamo il dovere di dimostrare che la nostra determinazione è più forte della paura e io sono sicura che tutti insieme possiamo farlo". La maggior parte degli assessori di Chiara Appendino è indipendente dai 5 Stelle, e ha criticato il primo cittadino per la mancata assunzione di responsabilità dopo il drammatico caos di piazza San Carlo. "I grillini se ne facciano una ragione, in città continuano a governare i soliti potentati "chiappendini" del Pd".

Ma se Federico ha protetto con il suo corpo il piccolo Kelvin, a tirarlo fuori dalla massa di persone che gli stava di sopra è stato un altro eroe, un giovane senegalese di venti anni di nome Mohammad Guyele, la cui azione è stata determinante per salvare la vita del piccolo.