Ape sociale e lavoratori precoci: come e dove fare domanda, cosa sapere

Ape sociale e lavoratori precoci: come e dove fare domanda, cosa sapere

"Un eventuale nuovo intervento sulla previdenza - ha commentato Maria Concetta Cammarata vicepresidente di Unimpresa - con l'innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni a partire dal 2019 penalizza sia i lavoratori sia le aziende". Secondo quanto anticipato oggi dal "Corriere della sera", i tecnici del governo stanno lavorando a un decreto che potrebbe rivedere l'età minima per andare in pensione a 67 anni (lavorando, in sostanza, cinque mesi in più). In questo modo anche i nati nel 1954 e 1955 potranno accedere all'Ape sociale a 63 anni di età senza dover tener conto dei futuri adeguamenti alla speranza di vita Istat portando la durata dell'indennità a 48 mesi (4 anni).

La circolare dell'Inps che integra il decreto pubblicato nella Gazzetta ufficiale non lascia spazio a dubbi: chi percepisce l'anticipo pensionistico sociale non può andare a godersi quei soldi fuori dall'Italia.

Come funziona la Quota 41 per i precoci? Quindi, un lavoratore che è molto vicino alla maturazione della pensione di vecchiaia, ma è disoccupato e ha finito di percepire il sussidio, può coprire il periodo in cui è senza retribuzione con l'APe Sociale, anche se si tratta di pochi mesi. Sono ammessi all'Ape sociale anche i dipendenti che svolgono o abbiano svolto da almeno sei anni in via continuativa una o più delle attività lavorative particolari elencate dalla norma (si va dalle attività di operaio dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici, fino alle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni, all'operatore ecologico ma l'elenco è lungo). I soggetti richiedenti devono essere in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni. Sono le domande di coloro che, in prima battuta, hanno richiesto all'Inps stesso di verificare l'idoneità per poter fare la domanda per l'Ape. L'Inps ha divulgato in tempi rapidissimi le relative circolari attuative e l'apparato per la raccolta delle istanze d'accesso alle due misure è già in funzione.

Secondo i dati Inps, a giugno 2017 sono pervenute già 300 domande.

Le domande potranno essere fatte esclusivamente per via telematica e per il 2017 andranno inviate entro il 15 luglio. Dalla scadenza di maggio si era passati al 30 giugno, invece ora è stato definitivamente stabilito il 15 luglio come data di scadenza di presentazione delle domande all'INPS per verificare di avere il diritto al beneficio. Per l'istruttoria delle domande è stato predisposto un apposito protocollo congiuntamente dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, INPS, INAIL, ANPAL ed INL. La prima fase della raccolta di domande per l'Ape si chiude il 15 luglio.

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità nell'anno, fino all'età prevista per il conseguimento della pensione di vecchiaia o comunque fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione anticipata. Successivamente sarà possibile re inoltrare la domanda entro il 30 Novembre 2017.