Allarme siccità in tutta Italia: lanciato stato di emergenza

Allarme siccità in tutta Italia: lanciato stato di emergenza

Anche a Nord si soffre.

È ora allora che ci si organizzi: noi lo stiamo facendo, stiamo operando per nostro conto. Se Sardegna, Emilia Romagna, la Toscana e il Veneto hanno richiesto addirittura al Governo lo stato di emergenza la situazione è preoccupante dal Piemonte alla Lombardia alla Liguria, dalla Toscana al Lazio, dall'Umbria alla Calabria, dalla Campania alla Puglia, dalla Basilicata, dal Friuli alla Sicilia.

La crisi idrica in quelle aree è dovuta al lungo periodo di siccità a partire dall'autunno 2016, aggravato dalle elevate temperature estive e dai rilevanti afflussi turistici che hanno determinato un considerevole aumento delle esigenze di acqua potabile. Sotto assedio sono province - afferma Coldiretti- dove sono concentrati allevamenti di Parmigiano Reggiano e allevamenti di maiali e dove l'acqua è indispensabile per coltivare granturco e foraggio per nutrire più di 650 mila bovini, che producono latte per i principali formaggi Dop italiani, e 1,5 milioni di maiali, che forniscono le cosce per prosciutti Dop d Parma e di Modena e carne per salumi Dop come il Culatello di Zibello.

Tra la provincia di Parma e quella di Piacenza si coltiva 1/4 del pomodoro da conserva Made in Italy duramente colpito dalla siccità, ma a soffrire è l'intero bacino idrografico del Po dal quale dipende il 35% della produzione agricola nazionale. In Toscana è stato dichiarato, negli scorsi giorni, lo stato di emergenza con l'attivazione di una speciale task force che dovrà presentare entro 30 giorni un piano straordinario di interventi per mitigare gli effetti della carenza idrica che è già misurabile nei nostri fiumi e nelle nostre riserve idriche. In occasione della sua relazione, l'esponente della Giunta ha ricordato la condizione di estrema gravità in cui versa tutto il comparto agro-zootecnico isolano.

La pochissima pioggia caduta negli ultimi otto mesi ha causato un deficit idrico generalizzato che si riflette sulle acque superficiali e sotterranee dell'intera regione. In forte crisi anche la coltivazione dei pomodori, che riforniscono le grandi industrie conserviere, e le coltivazioni di grano.

Le scarse precipitazioni però, perdurano dallo scorso anno. Non va meglio in Sardegna, tanto che la Regione ha consegnato al ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale.

Roma, 22 giu. (askanews) - A causa del perdurare di condizioni climatiche di siccità, con precipitazioni nettamente inferiori alle medie stagionali, che producono un incremento dei consumi di acqua potabile a fronte di una diminuzione delle risorse idriche disponibili la sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato un'ordinanza per regolamentare l'uso dell'acqua potabile, proveniente dalla rete idrica comunale gestita da Acea Ato 2.