Allarme Seu: bimba muore dopo due settimane di ricovero

Allarme Seu: bimba muore dopo due settimane di ricovero

In particolare, però, pare che per la bimba morta sia stato letale un gelato fatto con latte non pastorizzato. Le autorità sanitarie del luogo sono in allarme.

"Ci sono due casi confermati di sindrome emolitica uremica (di cui un caso è relativo alla bambina deceduta) e un caso sospetto con sintomi molto lievi, entrambi ricoverati all'Ospedale Giovanni XXIII di Bari", dicono gli esperti.

Ma i medici dello stesso reparto al Giovanni XXIII sono impegnati a stabilizzare le condizioni di altri due piccoli pazienti, un maschio e una femmina, colpiti dalla stessa infezione. Anche altri due piccoli ricoverati sono di Altamura mentre il quarto è campano ed è ricoverato a Napoli dopo essere transitato nei giorni scorsi dalla città murgiana. Le verifiche di Asl e Nas si sono concentrate nelle ultime settimane sui cibi che in genere assumono i bambini. Alla riunione hanno partecipato anche dei r appresentati dell'Asl Bari, del Policlinico, dell'Arpa Puglia e dell'Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata. "Pertanto la Regione Puglia, tramite i suoi organi competenti, la Asl di Bari, l'istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata e l'Arpa, sta monitorando la situazione che in questo momento non desta preoccupazione".

Della questione non è stata ancora formalmente interessata la Procura di Bari che, tuttavia, alla luce del decesso della bambina avvenuto ieri, potrebbe essere chiamata nelle prossime ore a disporre accertamenti urgenti. "Allo stato attuale non c'è nessuna emergenza Seu in Puglia" fa sapere la Regione al termine del tavolo di crisi sulla sicurezza alimentare convocato d'urgenza oggi pomeriggio dal presidente Michele Emiliano e presieduto dal direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale Giancarlo Ruscitti. "Probabilmente - sottolineano dalla Regione - la contaminazione deriva dall'uso non corretto di latte crudo che non può essere assolutamente utilizzato per l'alimentazione umana se non previo trattamento termico".

Si raccomanda vivamente alla popolazione di consumare solo alimenti cotti, evitando di somministrare prodotti crudi soprattutto ai bambini in età pediatrica.

I bambini avrebbero contratto l'infezione bevendo acqua o ingerendo cibo contaminato, come spiega Repubblica.