Alitalia, aperte le buste: 32 potenziali acquirenti

Alitalia, aperte le buste: 32 potenziali acquirenti

Lufthansa ammette tuttavia di non voler comprare tutta la ex compagnia di bandiera, ma di pensare solo alla flotta. Stesso discorso da Ryanair, alla quale fanno gola alcune tratte. "Sono 32 le manifestazioni di interesse acquisite. Ci stiamo lavorando, i lavori sono appena iniziati". Più ottimista, invece, Vito Riggio, presidente dell'Enac, che vede nel numero di manifestazioni di interesse "un risultato oltre le aspettative". Non sembra essere così almeno a guardare le buste che sono arrivate ieri alle 18 per manifestare interesse all'acquisto della compagnia italiana.

"Sono fiducioso come lo sono sempre stato, Alitalia tutta intera è un asset interessante". E al governo "abbiamo detto che siamo pronti a mettere 20 aeromobili se Alitalia dovesse tagliare le rotte".

Uno dei nodi è rappresentato dal limite del 49% per la partecipazione delle compagnie non europee, tema che sarà affrontato nel pachetto di misure sull'aviazione presentato forse già domani dalla Commissione, che conterrà anche nuove linee guida su proprietà e controllo dei vettori. "Anche se molti sperano in un ammorbidimento di fatto di quella soglia". Ma non Lufthansa che ha precisato nei giorni scorsi come la posizione dell'azienda su Alitalia "non sia cambiata". Poi sarà la volta della "data room", quando Alitalia renderà noti ai potenziali compratori una serie di dati riservati, tra cui i debiti. Infine le offerte vincolanti dovranno essere consegnate entro ottobre. Nella procedura gestita dall'advisor Rothschild per conto dei commissari, si sono fatti avanti fondi di private equity e nomi civetta come quello di Fabio Scaccia, lo sconosciuto docente di materie aeronautiche all'istituto tecnico industriale Don Giuseppe Morosini a Ferentino, in provincia di Frosinone che, a gennaio 2007 depositò una delle 11 offerte per la privatizzazione da parte del Tesoro.

Il futuro. Le opzioni sulla carta per "realizzare un programma di recupero dell'equilibrio economico della società" sono tre: ristrutturazione economica e finanziaria dell'impresa con un programma di risanamento, vendita in blocco dei complessi aziendali o separata di beni e contratti.