Airola (M5S) grida al complotto: numeri farlocchi ma poi ritira il post

Airola (M5S) grida al complotto: numeri farlocchi ma poi ritira il post

"E' sicuro che dopo aver chiamato i vigili, questura e prefettura, i dati riportati dai media sui presunti feriti a Torino in piazza San Carlo sono farlocchi". O si autoferisce. È il caso di Alberto Airola, senatore del Movimento 5 Stelle che essendo preoccupato dalle conseguenze che sull'immagine della sindaca di Torino, Chiara Appendino, avrebbero potuto avere quei minuti di psicosi collettiva con oltre mille feriti in Piazza San Carlo dove i tifosi della Juventus si erano radunati per seguire la Finale (4-1 a favore del Real Madrid) di Champions League, ha immediatamente puntato il dito contro i giornalisti che stavano diffondendo dati "farlocchi" sul numero di coloro erano finiti al pronto soccorso per l'infondato panico-bomba (i giudici indagano per procurato allarme). "Tutto questo per infangare il buon lavoro dell'amministrazione, prefettura e questura". Sul profilo facebbok di Airola, il popolo dei social ha criticato aspramente le parole del parlamentare. Ad intervenire è anche la politica. E in giornata è arrivata anche la reazione di Beppe Grillo che sul suo blog, prendendo le distanze dal senatore, ha scritto: "Alberto Airola si è espresso a titolo personale e non parla a nome del MoVimento 5 Stelle. Mi unisco alla vicinanza e al dolore ai feriti". Il senatore Airola ha poi rimosso il post, sostituendolo con un altro di scuse. Bisogna tuttavia porsi con coscienza e attenzione delle doverose domande su cosa sia successo ieri sera.

Tra i 1527 feriti di Torino 3 sono stati ricoverati in codice rosso: tra questi un bambino di 7 anni che nel frattempo è stato dichiarato fuori pericolo, si attende invece per le altre due persone. Lo riferisce una nota congiunta diffusa da Prefettura, Questura, Comune di Torino, Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardiua di Finanza. Le persone si son ferite da sole?