Agenzia Riscossione: conto in banca pignorato in maniera più semplice e veloce

Agenzia Riscossione: conto in banca pignorato in maniera più semplice e veloce

Attenzione perché dal primo luglio scatterà il possibile pignoramento, dal conto corrente del "moroso" della somma da saldare. Il Fisco, insomma, potrà muoversi senza questo delicato passaggio e potrà mettere mano direttamente nei conti di contribuenti e imprese. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione erediterà tutti i crediti di Equitalia; sicché chi ha ricevuto una cartella di pagamento resterà ugualmente obbligato a pagarla, sebbene nelle mani del nuovo ente. Le stesse regole varranno anche per le cartelle non pagate, per i bolli auto, per i contributi Inps e per le tasse da versare. E a farlo sarà la nuova "Equitalia", come riformata dal governo di Matteo Renzi a ottobre 2016. Equitalia non sarà però "smaterializzata" ma confluirà, dal 1° luglio, in Agenzia delle Entrate che diventerà anche riscossore.

Oltre a tutto ciò assisteremo a un ampliamento di poteri in capo all'Agenzia delle Entrate-Riscossione che potrà da ora (a differenza di quanto era concesso a Equitalia) utilizzare le informazioni contenute nelle banche dati alle quali accede normalmente anche per l'esazione delle somme dovute all'erario.

Attraverso questa soluzione l'Agenzia di Riscossione potrà bloccare la cifra esatta sul conto corrente del contribuente, costringendolo a pagare i suoi debiti. Infatti, l'Agenzia delle Entrate - Riscossione avrà "a sua disposizione l'accesso alla banca dati dell'Anagrafe Tributaria, potendo poi aggredire direttamente il conto corrente, nonché a quella dell'INPS, con possibilità di conoscere i dati relativi al rapporto di lavoro, per poter eventualmente procedere al pignoramento di stipendio, pensione, indennità ecc.in materia diretta e senza passare per il giudice".

Il procedimento di incasso non è ovviamente automatico. Come? Pagando tutto subito, chiedendo di rateizzare l'importo oppure opponendo ricorso.

Confedercontribuenti, commenta:"per il Fisco è differente: quando siamo di fronte ad una cartella esattoriale la procedura cambia" e si può prescindere dal passaggio dinanzi al giudice visto che "la cartella di pagamento è in sé già un atto esecutivo al pari dell'atto di precetto e pertanto si può procedere al pignoramento, se passati 60 giorni dalla notifica, la cartella esattoriale non è stata pagata".