Addio roaming, da giovedì stop ai costi aggiuntivi in tutta Europa

Addio roaming, da giovedì stop ai costi aggiuntivi in tutta Europa

Tim elimina definitivamente i costi del roaming nei Paesi dell'Unione Europea. Lo rende noto il gruppo Telecom Italia in una nota. Roaming like at home: per chi viaggia in Europa, chiamate, sms e traffico dati avranno i costi come a casa.

TIM applicherà quindi le stesse condizioni tariffarie previste per le offerte nazionali.

"Il roaming ha rappresentato per anni una ingiustizia a danno dei consumatori - afferma il presidente Carlo Rienzi - Chi utilizzava il proprio cellulare dall'estero era costretto a subire costi aggiuntivi abnormi che non avevano alcuna ragione d'esistere, spesso in totale assenza di trasparenza e senza alcun rapporto con i costi reali sostenuti dagli operatori telefonici, ritrovandosi così a dover pagare bollette salatissime".

Nella pagina dedicata al roaming, TIM ricorda che "L'utilizzo delle offerte nazionali nei Paesi dell'Unione Europea, senza alcun sovrapprezzo, è consentito nell'ambito di viaggi occasionali nel rispetto delle politiche di utilizzo corretto dei servizi di roaming e del legame stabile con l'Italia da dimostrare su eventuale richiesta di TIM, ai sensi del Regolamento Europeo 2016/2286, al fine di prevenire abusi e utilizzi anomali".

In generale, per tutti gli operatori, dal 15 giugno telefonare, inviare sms e navigare su internet da uno qualsiasi dei 28 Paesi Ue (più, a seguire, Norvegia, Liechtenstein e Islanda, ma non in Svizzera) avverrà allo stesso prezzo che nel proprio, in base al piano tariffario o al costo previsto dalla scheda prepagata.

Pochissime le eccezioni previste, relative ad una parte di traffico di alcuni abbonamenti con dati illimitati a prezzi estremamente bassi e alcuni accorgimenti per evitare abusi come il roaming permanente con carte sim di Paesi dove i costi sono inferiori.

Inoltre, l'agevolazione riguarda chi si sposta per lavoro o per diletto per un lasso di tempo limitato, mentre evidentemente non può valere in caso di trasferimento definitivo in altro paese UE: l'operatore nazionale può infatti contestare la residenza di quell'utente che in un quadrimestre sviluppa più traffico fuori dal confine nazionale che al suo interno. Prossima tappa: a inizio 2018, libero accesso anche dall'estero a musica, film, sport ed e-book per cui si paga un abbonamento online a casa.