Addio Annarella, morta la "fustigatrice" dei politici

Addio Annarella, morta la

"Se ne va un pezzo di anima della nostra città".

Era il terrore dei politici e un idolo del web. La signora era una romana, una trasteverina doc e comunista. "Berlusconi se deve levà dalla faccia della tera, sto zozzone" ripeteva continuamente alla telecamere, protagonista di innumerevoli servizi televisivi, delle tornate elettorali, pronta a lanciare i suoi pronostici in vernacolo ai cronisti in piazza, ma anche ospite televisiva d'eccezione nei dibattiti politici. Sono famosissime le sue invettive nei confronti di Berlusconi.

Era piccola ed esile, ma non aveva paura di difendere i sindacalisti dagli insulti: "a fascio, io te meno!" gridò una volta, sotto la sede del Pd in via Sant'Andrea delle fratte, dove era solita stazionare durante la segreteria Bersani.

Le sue colorite analisi politiche tra Montecitorio e palazzo Madama sono passate alla storia e hanno riempito in più di un'occasione i tempi morti delle cronache parlamentari.

Moltissimi politici la ricordano sui social. Roberta Lombardi del M5S ha twittato "L'unica vera Onorevole del Parlamento. Ciao Annarè, Roma ti porta nel cuore!". Un personaggio unico che lascia un vuoto in tutti coloro che la conoscevano e hanno imparato ad amarla proprio per il suo modo di fare così vero e genuino tipico dei romani.