A Milano una grande mostra svela un inedito Caravaggio

A Milano una grande mostra svela un inedito Caravaggio

Milano celebra Caravaggio con un appuntamento unico, "evento top dell'anno" - come lo ha definito il sindaco Giuseppe Sala - che vedrà i capolavori dell'artista, provenienti dai maggiori musei italiani e stranieri, riuniti, per la prima volta insieme, a Palazzo Reale. L'opera di Caravaggio è stata riscoperta e consacrata nel Novecento grazie agli studi di Roberto Longhi che nel 1951 gli dedicò una mostra epocale nel Palazzo Reale di Milano. Di seguito le informazioni sulla grande esposizione dell'autunno, promossa dal Comune di Milano, Palazzo Reale e da MondoMostre Skira, in collaborazione con il Mibact. Curata da Rossella Vodret con l'aiuto di un comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen, vuole raccontare da una nuova prospettiva Caravaggio attraverso due chiavi di lettura: le indagini diagnostiche e le nuove ricerche documentarie che hanno portato a rivisitare la cronologia delle opere giovanili del maestro. Il Gruppo Bracco è Partner dell'esposizione per le nuove indagini diagnostiche. A completare il percorso ci saranno anche alcuni documenti dell'Archivio di stato di Roma e Siena che raccontano la appassionante vicenda umana di Caravaggio, in parte ancora misteriosa. Molte delle opere esposte arrivano da altri musei italiani e istituzioni internazionali (Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e Fondazione Longhi, Firenze; Galleria Doria Pamphilj, Musei Capitolini, Galleria Nazionale d'Arte Antica-Palazzo Corsini, Galleria Nazionale d'Arte Antica-Palazzo Barberini, Roma; Museo Civico, Cremona; Banca Popolare di Vicenza; Museo e Real Bosco di Capodimonte e Gallerie d'Italia Palazzo Zevallos, Napoli).

Ed è proprio questa preziosa opportunità di entrare nella produzione del Merisi che fa della mostra "Dentro Caravaggio" una grande occasione per gustare gli aspetti inediti del turbolento pittore, oltre all'ambientazione realistica, al naturalismo dei soggetti, all'uso personalissimo della luce e dell'ombra. Il cambiamento cruciale nella tecnica avviene nel 1600 quando Caravaggio è chiamato a dipingere la Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi: deve lavorare in fretta e quindi adotta la preparazione scura, cui aggiunge soltanto i chiari e i mezzi toni, dipingendo solo le parti in luce. In questa mostra, le tecniche diagnostiche sono applicate all'arte come alle persone nella vita di tutti i giorni.

Come ha spiegato la curatrice Rossella Vodret, la mostra metterà in luce "Riflettografie e le radiografie, che penetrano in diversa misura sotto la superficie pittorica, ad aiutarci a interpretare fasi compositive invisibili all'occhio". A tale proposito opera emblematica è il San Giovannino di Palazzo Corsini, dove le analisi ci permettono di leggere l'aggiunta di un agnello, simbolo iconografico poi eliminato.