Voucher, caos nel governo. Mdp minaccia uscita dalla maggioranza

Voucher, caos nel governo. Mdp minaccia uscita dalla maggioranza

Il Pd è pronto a fare un passo indietro sui voucher, ritirando l'emendamento che avrebbe colmato il vuoto lasciato dall'abolizione dei buoni lavoro. E il terreno di battaglia è quello sui voucher: "merito" di un emendamento del gruppo Pd e preannunciato da Ettore Rosato. Non e' certo la reintroduzione dei voucher che il governo aveva abrogato. "Leggo ricostruzioni assurde sul Pd che vuole utilizzare la questione voucher per mettere in difficoltà Gentiloni. - dice - Siamo pronti a ritirare il provvedimento se questo è il volere del Governo". Il governo si era dunque impegnato a cancellare i voucher dall'ordinamento per evitare lo svolgersi del referendum abrogativo targato Cgil, riproponendo poi i buoni lavoro solo per le famiglie, escludendo quindi le imprese italiane. "L'epilogo di questa legislatura rischia di essere la sintesi perfetta di quella infinita serie di strappi consumati in questi anni", ha aggiunto il capogruppo Mdp alla Camera dei Deputati, Francesco Laforgia. Non cerchiamo nessun incidente parlamentare avendo sempre parlato il linguagio della chiarezza. "Mdp non sta in maggioranza da tempo, qua alla Camera basta vedere come votano persino contro il decreto Errani", ha reagito Rosato. "Adesso aspettiamo indicazioni da Palazzo Chigi", conclude. È diverso lo strumento, è del tutto diversa la platea, sottolinea Palazzo Chigi. "Il Pd ha deciso di far cadere il Governo", accusa Arturo Scotto.

Sul piede di guerra la Cgil che ha preannunciato un presidio al Pantheon, a Roma, "per manifestare contro l'eventuale approvazione da parte del Parlamento di emendamenti che prefigurerebbero il ritorno dei voucher con norme peggiori", si legge in una nota.

Dall'altra parte ci sono invece gli alfaniani, che con Lupi chiedono invece di aprire i nuovi (vecchi) voucher "per tutti, non solo per le piccole imprese, altrimenti non ha senso".