'Viva arte viva', Biennale e umanesimo

'Viva arte viva', Biennale e umanesimo

Una "dogaressa" veneziana, a richiamare una imbarcazione simile che solca le acque oceaniche, è giunta all'Arsenale per l'inaugurazione del padiglione della Nuova Zelanda.

La ricerca sarà declinata attraverso la selezione di una trentina di progetti che costituiscono una risposta ai bisogni contemporanei dell'abitare, connettere, condividere e progredire, con una particolare attenzione alle aree dell'Appennino Centrale, che vivono il post-sisma.

La 57° Esposizione Internazionale d'Arte dal titolo VIVA ARTE VIVA sarà aperta al pubblico da sabato 13 maggio a domenica 26 novembre 2017, ai Giardini e all'Arsenale, è curata da Christine Macel e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta. Il presidente ripete più volte, anche durante la conferenza stampa che dà il via tradizionalmente alla kermesse, che la Biennale "rappresenta che la situazione è complessa", che stavolta pone al centro l'artista e questo di riflesso significa "che il visitatore è al centro". Complessivamente sono 86 le partecipazioni, in parte distribuite negli spazi "storici" dei Giardini in parte in tanti luoghi più o meno noti della città lagunare. 120 gli artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi tra cui 3 paesi presenti per la prima volta: Antigua-Barbuda, Kiribati e Nigeria. Di sesso libero con ironia e spirito goliardo parla il padiglione coreano, dove a sorreggere una statua rosa di un pensatore che richiama Rodin c'è una struttura in legno con un buco sagomato per sistemarsi per i bisogni.

L'Austria ha un camion piantato e in un altro padiglione ci sono cigni che paiono di cristallo in laguna. "Pro Biennale" e' una finestra sul panorama artistico contemporaneo. "Today. Tomorrow.", un lavoro concettuale sui fenomeni migratori degli ultimi anni, dell'artista Bryan McCormack, che inaugureremo insieme, l'11 maggio, alla Fondazione Cini, nel quadro della Biennale di Venezia. Diventerà musica nel padiglione della Francia trasformato in una scultura-studio di registrazione, virerà sul cinofilo nel padiglione della Germania dove è prevista una performance con due doberman (vivi, già scattata la denuncia degli animalisti), palpiterà del "Mondo magico" di Cecilia Alemani al Padiglione Italia, guarderà al solidale con l'americano Mark Bradford che esporrà le borse delle detenute della Giudecca (salvo poi festeggiare con un gala a Palazzo Ducale), si farà rito di guarigione nel padiglione degli sciamani alle Corderie, dove, chi vorrà, potrà provare.