Verso addio ai vitalizi: sistema contributivo anche per parlamentari

Verso addio ai vitalizi: sistema contributivo anche per parlamentari

Primo ok in commissione per il disegno di legge che abolisce i vitalizi, sostituendoli con un assegno previdenziale calcolato con il metodo contributivo. Almeno nella misura attualmente nota. La loro pensione sarà basata sul sistema contributivo, come quella di tutti gli altri dipendenti statali. Per il deputato Gian Luigi Gigli, capogruppo di Democrazia Solidale - Centro Democratico in I Commissione Affari Costituzionali della Camera, "l'approvazione in commissione della PdL Richetti sui vitalizi, avvenuta grazie all'intesa PD-M5S, non rimuove i dubbi di incostituzionalità per la retroattività del provvedimento e l'invasione delle competenze delle regioni". "I vitalizi e le pensioni d'oro non sono diritti acquisiti ma dei soprusi da cancellare con leggi giuste - dice - Fratelli d'Italia lo sostiene da anni e ha portato finora avanti in Parlamento le sue battaglie in totale solitudine". Il PD non dimentichi, tuttavia, che potrebbero rivelarsi un autentico boomerang le coperture necessarie per attivare un fondo che non è stato mai accantonato e il pericolo che vengano ricalcolati secondo il metodo contributivo i vitalizi di categorie molto numerose che in passato hanno potuto andare in pensione avendo versato contributi anche solo per meno di 20 anni. Non resta che aspettare il responso dell'Aula.

I vitalizi, a dire il vero, sono stati già aboliti nel 2012 ma solo per i neo eletti: i parlamentari cessati dal mandato prima di quella data hanno infatti continuato a percepire gli assegni pre-riforma mentre a coloro che hanno esercitato un mandato prima del 2012, e che sono stati poi rieletti, si applica un sistema basato in parte sulla quota di assegni vitalizi maturata al 31 dicembre 2011 e in parte sulla quota calcolata con il nuovo sistema contributivo. Al fondo - prosegue Cicchitto - c'e' il complesso d'inferiorita' nutrito da un certo numero di parlamentari che non ritiene che il suo ruolo sia quello assai significativo, atipico e nobile, del legislatore, ma che anzi quasi si vergogna di cio' che fa.

La norma riguarda anche gli ex parlamentari e comporta il ricalcolo delle indennità percepite con tagli che, per chi ha trascorso pochi anni in Parlamento, superano il 50 per cento. Delle pratiche si occuperà presso l'Inps un'apposita gestione separata dei fondi destinati al trattamento previdenziale dei parlamentari. "Se approvata definitivamente, la legge sui vitalizi aprirà interminabili contenziosi per la messa in discussione di diritti quesiti". E' una delle novità introdotte durante l'esame in commissione, con il via libera a un emendamento del Pd. "Soprattutto, ricordi che l'elettore preferisce l'originale alla copia anche in tema di populismi".